Yoga per la vita quotidiana

Buona vita a tutti,

avrei voluto fare un video, ma le circostanze non lo hanno permesso.
Quindi metto giu’ qualcosa di scritto.

In momenti come quello che stiamo attraversando è importante aumentare l’ascolto interno e diminuire il piu’ possibile quello esterno.
Cerchiamo quindi dei momenti durante la giornata per stare con noi ,in silenzio.
Diamo alle ,pur necessarie, notizie provenienti dall’esterno , lo spazio necessario,
Senza indulgervi.

Il sentimento , l’emozione,che è legato ai reni è la paura , in particolare all’aspetto esistenziale della paura, quello istintivo e che riguarda la sopravvivenza.

Se questa emozione prende troppo spazio dentro di noi ,l’energia dell’organo ne risente e si indebolisce.
È quindi di fondamentale importanza cercare di mantenere attiva la nostra energia vitale.

Non è il momento di affaticare il nostro sistema immunitario con esercizi fisici troppo intensi.
Dobbiamo lavorare piu’ internamente , impegnando la’ dove serve.

Descrivo quindi alcune pratiche che possono essere molto utili.

Iniziamo dal respiro e dal rapporto che ha con il sistema nervoso.
Concentrarsi sul respiro e sulla condizione interna modifica la condizione del sistema nervoso simpatico,troppo attivo in situazioni di stress e regola la condizione del sistema endocrino, in particolar modo le surrenali.

Ascoltare il proprio respiro :
seduti, in seiza, oppure su di una sedia, lombari impegnate, colonna vertebrale eretta, chiudiamo gli occhi e cominciamo ad ascoltare il respiro, cosi come si manifesta, non proviamo a controllarlo ne modificarlo.
Rimaniamo in ascolto alcuni minuti.

Eseguiamo sempre dalla posizione seduta una torsione :
busto eretto, ginocchia unite , mano sinistra appoggiata all’anca destra e la mano destra col dorso sul lato esterno del gluteo sinistro o della coscia.
Restare ascoltando 3-4 respiri, ripetere dal lato opposto.

Respirazione completa:
equilibrio tra pressione toracica e addominale.

(1) In piedi oppure in seiza , come sentiamo meglio.

(2) inspiriamo riempiendo la parte piu’ bassa dei polmoni, il diaframma si abbassa e l’addome si espande in avanti,senza forzare, aprendo la gabbia toracica ,continuiamo ad inspirare, inspirando con la parte centrale dei polmoni,inspiriamo quindi espandendo la parte piu’ alta dei polmoni e concludiamo la fase di inspirazione, sollevando leggermente la zona delle clavicole.
Come vediamo sono apparentemente 4 fasi di inspirazione, ma devono essere eseguiti senza soluzione di continuita’, un unica inspirazione, come un onda dal basso verso l’alto,dal diaframma alle clavicole.

(3) adesso lasciamo uscire lievemente un poco d’aria e tratteniamo il respiro per pochi secondi.
Dobbiamo trattenere il respiro come se spingessimo l’aria depositata nei polmoni giu’ nell’addome.

(4) Rilassando le spalle ed il torace e mantenendo forza nelle lombari ( leggermente inarcate in avanti)
nel bacino e nelle gambe ( in seiza premete le ginocchia al suolo)
iniziamo l’espirazione ritraendo leggermente la parte bassa dell’addome .

(5) dopo aver espirato quasi tutta l’aria ( 80% circa) rilassiamo il petto e le gambe distendendo ed allungando la colonna vertebrale

ripetiamo l’intera sequenza alcune volte, poi ci distendiamo supini, rilassandoci.

Il prossimo esercizio
serve per caricare il proprio Tanden, il nostro baricentro fisico e stimolare la nostra energia vitale.
Per qante tecniche e modi di allenamento si possano praticare per sviluppare il Tanden, quello di un respiro lungo , profondo e silenzioso ne costituisce li principio fondamentale.

Sediamo in posizione “seiza”, poniamo le 2 mani, una sull’altra, sull’addome,sotto l’ombelico.
Iniziamo quindi a respirare in modo lungo , profondo e silenzioso.
Visualizziamo l’enorme energia contenuta nel nucleo nel centro della terra.
Visualizziamo il magma e il suo colore rosso, incandescente.
Portiamo lentamente questa immagine nel nostro addome, finché non visualizzeremo il magma e la sua energia dentro di noi e non sentiremo una piacevole sensazione di vibrazione calda tra le mani.
Continuiamo a respirare lentamente e profondamente, mantenendo questa condizione per il tempo che sentiremo sufficiente.
Possiamo sostituire all’immagine del magma ,un altra sorgente di forza energia e luca, come ad esempio il nostro sole.

Per la parte fisica , esercizi ne conoscete ed in questo momento è bene ricordare un po’ i principi del movimento.
Eseguiamo le pratiche di movimento sui 3 piani, piegamento in avanti-dietro, piegamento laterale destra-sinistra e torsione.
Qualsiasi esercizio andra’ bene, focalizzeremo su quelli che praticando assieme ,abbiamo sentito piu’ adatti.
Abbiniamo a questi un respiro lungo e profondo,l’impegno delle lombari e dell’addome e la chiusura dello sfintere anale per concentrare energia nel centro del corpo.

Ma tra gli esercizi semplici ed efficaci che possiamo praticare per stimolare la nostra vitalita’ , attraverso lo stimolo della zona renale, ci sono quelli riguardanti il piegamento all’indietro.

Uno molto efficace è il seguente:

dalla posizione prona facciamo perno sull’addome , poggiamo le mani sui reni, fronte a terra.
Flettiamo le gambe , piegando le ginocchia, espirando, lentamente solleviamo prima la testa ed in seguito il torace, il, piu’ possibile, espirando chiudiamo l’ano e manteniamo l’ascolto sull’addome e sulla regione renale.
Inspirando torniamo a terra e rilassiamo.
Ripetiamo almeno 5 volte.

Concludo augurando a tutti buona vita e con l’augurio che questo momento non facile ci aiuti a trovare la parte migliore di ciascuno di noi

Franco Catinelli

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