Conosci il Karate?

Karate (空手) mano (手 te) vuota (空 kara)

Il karate è un’arte marziale completa, simmetrica, adatta a chiunque, sia bambini sia adulti, poichè utilizza l’intero corpo ed ha vari livelli di complessità degli esercizi e delle tecniche.

Insegnante:

Stefania Grifoni
Giovanni Natalicchio –

A chi è consigliato ?

Il Karate è un’arte marziale accessibile a tutti e praticabile per tutta la vita.

E’ particolarmente indicata per i piu’ piccoli poichè aiuta a sfogare l’energia, fare movimento e sviluppare sicurezza e autostima.

Con il karate si sviluppano la velocità, l’esplosività, la forza fisica, ma soprattutto la coordinazione e l’equilibrio; tutto questo aiuta in uno sviluppo armonico del corpo umano.

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Cos’è il Karate?

Il karate è un’arte marziale di origine giapponese, un’arte del combattimento. L’elaborazione delle tecniche ha avuto perciò come obiettivo principale la ricerca dei colpi più efficaci per l’attacco.

Gli attacchi più utilizzati sono i colpi di pugno e di piede; a questi si aggiungono colpi portati a mani aperte in diverse posizioni, colpi di gomito, di testa, di ginocchio. Tecniche di parata diversificate sono state elaborate in risposta ai diversi tipi di attacco.

Esse sono completate da tecniche di immobilizzazione, di proiezione e dall’utilizzo di diversi oggetti: armi, bastoni e arnesi tradizionali degli agricoltori e dei pescatori.

La pratica del karate si basa su tre pilastri fondamentali: kihon, kata e kumite.

Il kihon è l’insieme degli esercizi fondamentali, la ripetizione delle tecniche singole o in concatenate una all’altra.

Il kata è un insieme di tecniche, concatenate in modo da costituire una sequenza che simula un combattimento. Letteralmente “kata” in giapponese significa “forma”, “stampo” e identifica un parte fondamentale dell’insegnamento di tutte le arti marziali giapponesi. I kata sono “i libri di testo” in cui è racchiuso tutto l’insegnamento tramandato da secoli di pratica. I kata sono stati elaborati dai vari maestri che ne hanno formalizzato le tecniche e le hanno messe in una sequenza che rappresenta un “combattimento reale con avversari immaginari”.

Il kumite è il “combattimento”. Letteralmente la parola significa “incontro” (kumi) di “mani” (te) e va inteso proprio come un “incontro” anziché uno “scontro”, in cui ogni praticante sfrutta l’avversario per confrontarsi con i propri limiti e le proprie paure. Il kumite viene studiato in varie forme, dalla più semplice e controllata detta “kihon kumite” (per i primi livelli) si passa per gradi al “ju kumite”, il combattimento libero (per i livelli avanzati), fino ad arrivare al “jissen kumite” cioè il combattimento reale (solo per praticanti di livello superiore).

Questi tre elementi sono inscindibili nella pratica del karate: dai kata si estrapolano le tecniche, le combinazioni e le strategie in essi racchiuse, si utilizza il kihon per tradurle in modelli di combattimento che poi verranno applicati nel kumite.

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