Jigoro Kano

Conosci il Judo?

Il Judo è una disciplina educativa che mira al miglior impiego dell’energia fisica e mentale

Insegnanti:

Marco Marzagalli – VI° Dan
Marco Beccari – IV° Dan
Sirio Izzo – II ° Dan
Alessandro Asso – II° Dan

A chi è consigliato ?

Il Judo è un’arte marziale accessibile a tutti e praticabile per tutta la vita.

​Utile per gli adulti per aiutare a sviluppare un maggior equilibrio psico-fisico

Contattaci per una lezione di prova

Sede di via Trivulzio

Orari

Giovani e Adulti

  • età consigliata a partire dai 16 anni
    Lunedì e giovedì 19.00 – 20.30

Giovani e Adulti

  • Dal 9/1 al 7/3 sono sospese le lezioni di judo adulti presso la sede di Via Trivulzio.
    Gli allenamenti si terranno al lunedì e giovedì ore 19-20,30 presso la sede di via Novara

Fragilità

  • Judo adattato per persone con disabilità
    Giovedì 11.00 – 12.00

Approfondimenti

Cos’è il Judo
Le finalità educative del Judo
Stai cercando un buon libro sul Judo ?

Cos’è il Judo

Il M° Koizumi affermava che il Judo ha la natura dell’acqua e come l’acqua si adatta alla forma del recipiente che lo contiene.

E se il “recipiente” è una persona, il judo deve sapersi adattare a questa e non viceversa.

Il judo vuole essere un mezzo per unificare il proprio essere, si usa dire: unificarsi in corpo, mente e cuore, intendendo i tre stadi (fisico, intellettivo ed emotivo) che spesso non abbiamo in armonia.

Il judo sceglie una delle vie più difficile: quella di armonizzarsi con sé stessi e quindi con il Tutto attraverso il combattimento per la vita e per la morte contro un altro essere umano.

Ma è proprio in questa contrapposizione che c’è nascosta la sfida: la dualità con l’altro si annulla nel momento in cui si coglie che la propria azione scaturisce spontanea, “sincera”, senza contro intenzioni mentali, senza emozioni negative.

Allora l’altro non è più l’avversario, l’ipotetico nemico, ma di colpo si svela per un altro che persegue il nostro stesso cammino, un altro che ci è indispensabile per il nostro cammino, che ne è anzi strumento essenziale.

E l’unificazione di sé stessi si scopre che andrà di pari passo con un sentimento di armonia con il Tutto, un “Tutto” che comprende tutti gli esseri, tutte le cose, tutte le emozioni, tutti i pensieri.

Le finalità educative del Judo

Il Judo nasce alla fine dello scorso secolo in Giappone, per merito del prof. Jigoro Kano.

Il prof. Kano era un uomo di notevole cultura, preside del I° Liceo di Tokyo, ed in seguito collaboratore del Ministero dell’Educazione e fra i principali estensori della proposta di riforma scolastica giapponese poi adottata dal Governo.

Kano sosteneva che all’educazione intellettuale, punto centrale della visione scolastica occidentale, andasse affiancata un’educazione fisica (“…l’uomo sano potrà essere maggiormente d’aiuto alla società che un uomo cagionevole di salute.”), e soprattutto un’educazione morale.
Il compito dell’educazione morale deve essere quello di invogliare i giovani alla mutua collaborazione dando sempre il meglio di sé stessi.

Una scuola che desse solo un’educazione intellettuale (ovvero un’istruzione) assolverebbe solo al compito di formare degli uomini validi nel proprio campo lavorativo, ma una scuola che inculcasse anche un principio morale potrebbe produrre anche uomini in grado di contribuire positivamente alla società e non solo a sé stessi.

Il superamento degli istinti egoici diventa quindi basilare nella visione educativa del prof. Kano.
Ma il compito di “educare” non può essere demandato agli insegnanti di materie letterarie o scientifiche, giacché le loro resterebbero inevitabilmente delle parole.
Un’educazione non si può presentare a dei giovani con delle parole ma va presentata e fatta capire attraverso il fisico.

La cosa può stupire, ma siamo tutti concordi nel ritenere che la mente ha dei tempi veloci di apprendimento ma anche dei tempi altrettanto veloci per dimenticare ciò che ha appreso, il corpo invece ha dei tempi più lunghi di apprendimento ma quando apprende, apprende per sempre: pensiamo ad esempio alla relativa facilità con cui alle scuole medie abbiamo imparato le lunghe dimostrazioni dei Teoremi di Pitagora e di Euclide (che adesso difficilmente sapremmo ripetere) e alla difficoltà che da bambini abbiamo avuto per imparare ad andare in bicicletta (su cui adesso, magari con qualche piccola sbandata, siamo capaci ancora di andare), la mente dimentica, il corpo no.

La proposta educativa del Prof. Kano, rivoluzionaria allora ed ancora oggi, è quindi questa: insegnare il principio morale attraverso il corpo affinché questo diventi parte dell’essere di ciascuno e non una sovrastruttura intellettuale.

Il judo si presenta apparentemente come disciplina fisica, ma attraverso la pratica fisica presenta subito i suoi intendimenti morali ed educativi.

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Tutti i libri che vi proponiamo sono editi dalla nostra casa editrice:
Edizioni La Comune.

https://www.edizionilacomune.com/index.php/i-nostri-libri/i-classici-del-judo

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