Giocosport

Conosci il Giocosport?

Un corso divertente e accessibile a tutti che permette ai bambini di acquisire e sviluppare capacità motorie, sociali e caratteriali

Insegnanti:

A chi è consigliato ?

Il corso, che conduciamo con successo da una decina d’anni, è rivolto ai bambini in età prescolare e vuole contribuire a sviluppare in modo corretto tutta quella serie di risorse che i bambini scoprono a quest’età.

Attraverso un approccio ludico e ricercando il pieno coinvolgimento dei partecipanti, si sviluppa la percezione sensoriale, l’equilibrio e la postura, il coordinamento motorio superiore ed inferiore, la lateralità e tutti quegli aspetti cognitivi legati all’atto motorio.

Età consigliata 2-5 anni

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Sede di via Trivulzio

Orari

Bambini e ragazzi

  • età consigliata 2-3 anni
    Mercoledì 17.00 – 17.45
  • età consigliata 3-5 anni
    Mercoledì 16.15 – 17.00

Bambini e ragazzi

  • età consigliata 3-5 anni
    Martedì 16.15 – 17.00

Approfondimenti

Giocosport: tre basi fondamentali

Giocosport: tre basi fondamentali

Il corso di Giocosport è un corso specificamente indicato per i bambini in età prescolare; come suggerisce il nome del corso, esso è un metodo di insegnamento dello sport (o meglio, delle basi dello sport) attraverso il gioco. Lo scopo è quindi di insegnare le tre basi fondamentali di qualsiasi sport:

  • la coordinazione motoria di base

  • la collaborazione con i compagni

  • il rispetto delle regole del gioco/sport

Il primo punto, la coordinazione motoria di base, prevede l’insegnamento di movimenti semplici quali correre, saltare, strisciare e fare le capriole, uniti all’uso della palla di spugna per imparare azioni elementari quali il lanciare, prendere al volo, eccetera.

Riguardo al secondo punto l’obiettivo è di insegnare il principio di tutti gli sport di squadra, secondo cui “si lavora meglio se si lavora insieme”; i giochi saranno quindi finalizzati a capire, col tempo, che il lavoro di squadra porta migliori risultati, anche personali, e che quindi conviene dividersi i compiti per riuscire a raggiungere un obiettivo comune piuttosto che pensare solo a se stessi, senza magari riuscire a raggiungere lo scopo del gioco.

Infine l’ultimo punto, ultimo non per importanza, mira all’integrazione dei i primi due punti e all’inserimento di questi in un gioco in cui vigono delle regole, per insegnare a migliorarsi all’interno delle regole del gioco e senza infrangerle volontariamente per raggiungere lo scopo con una scappatoia. All’interno di queste regole il bambino impara anche ad accettare il fatto che non sempre si riesce a raggiungere lo scopo desiderato, ma che è giusto accettare una piccola sconfitta piuttosto che vincere sempre ma “barando al gioco”.

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