ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
MODALITÀ PER L’INSERIMENTO DI BAMBINE E BAMBINI CON BISOGNI SPECIALI
La nostra Associazione pone l’inclusione dei minori con disabilità al centro della propria missione educativa.
Forti dell’esperienza come capofila del progetto europeo “Building an Inclusive Attitude into Sport”, desideriamo condividere con le famiglie i pilastri della nostra visione pedagogica, che realizziamo concretamente attraverso la pratica sportiva.
La nostra visione educativa
- Lo sport come crescita, non solo come svago: per il bambino o la bambina l’attività sportiva deve essere uno strumento di sviluppo personale. Ci si diverte, certo, ma attraverso un percorso strutturato e non come semplice passatempo.
- L’impegno che genera autostima: è attraverso l’impegno costante che i bambini scoprono di poter superare i propri limiti, accrescendo così la fiducia in se stessi e la propria sicurezza.
- Affrontare la fatica per non arrendersi: per un minore con disabilità molte attività possono apparire inizialmente complesse. Sperimentare che “con la fatica si può fare” insegna a non arrendersi di fronte alle sfide della vita quotidiana.
- Prerequisiti motori e cognitivi prima della socializzazione: spesso, in età prescolare o scolare, il bisogno primario non è la socializzazione immediata con i coetanei, ma lo sviluppo di abilità fondamentali (attenzione, coordinazione, concentrazione, perseveranza, gestione del movimento e della gestualità, ecc.).
- L’integrazione consapevole nel gruppo: l’inserimento in un contesto collettivo diventa davvero efficace e stimolante solo quando il bambino ha già interiorizzato il valore dell’impegno individuale e della gestione dell’esercizio.
Il percorso di inserimento
Il cammino verso l’autonomia sportiva e una reale inclusione si articola in un percorso che rispetta i tempi di ogni singolo minore:
- Colloquio conoscitivo (gratuito): un incontro tra i genitori e i nostri operatori per conoscere il minore, comprenderne le esigenze e condividere gli obiettivi educativi.
- Percorso individuale specialistico: nella maggior parte dei casi, verrà inizialmente suggerito un percorso di lezioni individuali guidato dalla nostra specialista.Al fine di garantire la massima serietà e il rispetto del lavoro dei professionisti, le lezioni individuali (assegnate in un giorno e orario fisso) seguono queste condizioni:
- Se il minore partecipa alla lezione: questa è completamente gratuita.
- Assenza preavvisata almeno 24 ore prima: è richiesto un contributo simbolico di 5 €.
- Assenza non preavvisata (o con preavviso inferiore a 24 ore): è richiesto un contributo di 25 €.
- Assenze ripetute: in caso di ripetute assenze gli operatori valuteranno con la famiglia se proseguire oppure lasciare il posto ad un altro bambino in lista d’attesa.
Nota: queste regole tutelano l’efficacia del percorso, che richiede assiduità per produrre risultati, e garantiscono il rispetto per i posti limitati disponibili.
- Prove di gruppo: successivamente, potranno essere valutate prove di inserimento nelle attività di gruppo per verificare la capacità del minore di muoversi in contesti collettivi senza un supporto individuale continuo.
- Inserimento nei corsi di gruppo: qualora il minore acceda a un corso sportivo di gruppo (obiettivo che viene valutato caso per caso e senza forzature), la famiglia verserà la quota standard prevista per quel corso.
Il nostro impegno
Offrire gratuitamente un percorso specialistico individuale è la nostra promessa per accompagnare ogni bambino – rispettando i suoi tempi – verso una pratica sportiva reale.
Il nostro obiettivo è dotarlo degli strumenti e del metodo necessari per superare quegli ostacoli che prima gli apparivano insormontabili, permettendogli di vivere lo sport con gioia, sicurezza e piena consapevolezza delle proprie capacità.
Per ulteriori informazioni e per fissare un incontro rivolgersi in segreteria.
Inclusione attraverso lo sport
Attività svolta con:
| Sezione | Dettaglio |
|---|---|
| Diagnosi | Sindrome di Noonan e ADHD |
| Condizione iniziale |
|
| Tipo di intervento | Un incontro settimanale di psicomotricità individualizzata con rapporto 1:1 con operatrice specializzata — a.s. 2025/2026 |
| Obiettivi |
|
| Metodo utilizzato | Il percorso è stato svolto attraverso attività psicomotorie individualizzate, strutturate in forma ludica e adattate alle capacità del bambino. Sono stati proposti esercizi motori per lavorare su coordinazione, equilibrio, percezione corporea e attenzione. Quando necessario, veniva dedicato circa un minuto all'autoregolazione e alla respirazione, per aiutarlo a calmarsi e a ritrovare la concentrazione necessaria per proseguire l'attività. |
| Progressi osservati dopo l'anno di lavoro insieme |
|
| Sezione | Dettaglio |
|---|---|
| Diagnosi | Sindrome dello spettro dell’autismo, con assenza di linguaggio verbale |
| Condizione iniziale |
|
| Tipo di intervento | Incontro settimanale di psicomotricità individualizzata, con rapporto 1:1 con operatrice specializzata, attraverso attività ludiche e motorie mirate. A.s. 2025/2026 |
| Obiettivi |
|
| Metodo utilizzato | È stato utilizzato un metodo basato su attività motorie semplici e strutturate, dimostrazione e imitazione dei movimenti, consegne brevi e supporti gestuali, con ripetizione degli esercizi e rinforzo positivo, rispettando i suoi tempi e favorendo gradualmente coordinazione, equilibrio, motricità e partecipazione. |
| Progressi osservati dopo l’anno di lavoro insieme |
Durante l’anno ha partecipato maggiormente alle attività motorie, seguendo meglio semplici consegne per imitazione e migliorando coordinazione, equilibrio e gestione dei movimenti. È risultato inoltre più coinvolto e motivato. |
| Sezione | Dettaglio |
|---|---|
| Diagnosi | Paralisi parziale nell’emisfero sinistro per lesioni puntinate |
| Condizione iniziale |
|
| Tipo di intervento | Un incontro settimanale di psicomotricità individualizzata con rapporto 1:1 con operatrice specializzata a.s. 2025/2026, con presenza passiva della madre. |
| Obiettivi |
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| Metodo utilizzato | È stato individuato come primo obiettivo quello di migliorare l’equilibrio sia da fermo che in movimento, e attraverso percorsi e giochi in cui il bambino prendeva coscienza dei propri miglioramenti, gli è stato successivamente proposto di iniziare degli esercizi per lui più complessi di coordinazione oculo-manuale. Sul tema del saltare e del distacco di entrambi i piedi da terra, si è iniziato attraverso proposte giocose e sporadiche, in cui solo per poco tempo veniva proposto il salto. |
| Progressi osservati dopo l’anno di lavoro insieme |
I miglioramenti sul piano delle competenze motorie sono stati evidenziati anche dal fisiatra di riferimento che, a seguito del percorso svolto, ha ridotto la periodicità degli appuntamenti con il bambino. |
| Sezione | Dettaglio |
|---|---|
| Diagnosi | Disturbo dello spettro dell’Autismo, con assenza di linguaggio verbale |
| Condizione iniziale |
|
| Tipo di intervento | Incontro settimanale di psicomotricità individualizzata, con rapporto 1:1 con operatrice specializzata, attraverso attività ludiche e motorie mirate. A.s. 2025/2026 |
| Obiettivi |
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| Metodo utilizzato | Il lavoro è stato svolto principalmente attraverso il gioco e l’esplorazione motoria, proponendo attività dinamiche e stimolanti. Le proposte sono state adattate ai suoi interessi e alle sue modalità di comunicazione, favorendo la partecipazione, l’autonomia e l’interazione durante le attività. |
| Progressi osservati dopo l’anno di lavoro insieme |
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