ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
SHORINJI KEMPO
Che cosa e’ lo shorinji kempo
Lo sk e’ un arte marziale tradizionale mirata alla difesa personale, essa e’ stata sviluppata in Giappone nell’immediato dopoguerra da Sensei Doshin so,un giapponese che grazie ai suoi icarichi politico/militari durante la seconda guerra mondiale si trovava in Cina dove ebbe modo di studiare e approfondire diversi stili tradizionale da cui successivamente trasse e codifico’ il proprio stile etornato in giappone alla fine della guerra cominciò la sua divulgazione.
La caratteristica principale dello SK e’ di unire tecniche dure pugni calci parate schivate etc.. con tecniche morbide svincoli torsioni immobilizzazioni e proiezioni nonche’ acquisire una ottima conoscenza del corpo umano attraverso lo studio approfondito dei punti vitali del corpo umano,questo lo rende estremanente efficace per una reale ed efficace difesa personale.
Anche la componente etica filosofica entra in gioco in maniera preponderante infatti a tale pratica viene affiancata anche un corretto addestramento volto ad insegnare a non eccedere mai nella difesa sempre considerando anche i principi di legalita’ che la accompagnano. Non vivendo noi nella giungla siamo soggetti ad un codice penale e quindi dobbiamo agire all’interno dello stesso arrecando al nostro aggressore il minor danno possibile questo anche eticamente infatti l’obiettivo e’ dissuadere l’aggressore dal continuare la sua azione provocando il giusto dolore che deve avere effetto momentaneo con il solo obiettivo di preservare la nostra incolumità nonche’ quella del nostro ipotetico aggressore.
Se umilio qualcuno eccdendo nella mia azione di difesa mi creo un nemico…
Se uso la foza necessaria ad impedire che l’aggressione venga portata avanti senza eccessi , insegno al mio contendente che passare a vie di fatto non e’ conveniente….lo stesso quindi non ci serbera’ rancore ma riflettera’ sulle nostre capacita’ e soprattutto sulla nostra azione corretta e legittima.
Non possiamo scegliere come verremo attaccati, pertanto dobbiamo essere in grado di reagire a qualsiasi tipologia di offesa infarti lo sk prevede lo studio di oltre 600 tecniche divise per famiglie e tipologia di attacco garantendo al praticante un enorme bagaglio da cui attingere al momento del bisogno.
Come si svolge una lezione
Ogni lezione di sk inizia con il saluto segno di rispetto fondamentale si procede poi con la ginnastica (Taiso) riscaldamento circa 15 minuti
Si passa poi allo studio dei fondamentali (l?ABC ) chiamato in giapponese KIHON che devono essere appresi alla perfezione dal praticante in una prima fase a solo, successivamente in coppia quindi posizioni di base spostamenti parate schivate percussioni etc..
La pratica a coppia consente di acquisire il concetto di distanza tempo di esecuzione e giusti punti da colpire nonché a saper dosare anche la forza da applicare durante l’esecuzione delle tecniche.
Il passaggio successivo e’ lo studio degli HOkei (dare forma al principio) sono dei kihon codificati e combinati in rapida successione da eseguire ripetutamente affinche’ vengano assimilati alla perfezione, gli stessi ci portano poi a poter studiare le tecniche singole che vanno studiate in coppia per poter aquisire la distanza il timing e la velocita’ , elemennto fondamentale nello sk, noi affermiamo che…. la velocita’ e’ superiore a qualsiasi forza.
IL KUMI EMBU
E’ la massima espressione dell sk dove si realizza l’esecuzione alla e in rapida successione alla massima velocita’ e con la massima efficacia delle tecniche eseguite in coppia che sono prestabilite per permettere al praticante di sviluppare i riflessi necessari ed esercitarsi a memorizzare non tanto nella mente ma nel corpo del praticante, sviluppare la memoria muscolare, incidere le tecniche stesse nella memoria muscolare , la mente a volte distoglie e inganna, il corpo non mente mai.
UN YO HO RANDORI
E’ la massima espressione della capacita’ di autodifesa del praticante, infatti in questo esercizio il si deve essere in grado di applicare LIBERAMENTE le tecniche apprese con il kihon gli hokei e
L’embu, in questo caso non vi e’ nulla di prestabilito i contendenti attaccano liberamente e devono essere in grado di difendersi applicando correttamente e in maniera appropriata le tecniche acquisite.
Per garantire la sicurezza dei praticanti tale esercizio viene svolto anche con l’ausilio di strumenti di protezione individuale come caschetti guanti paratibie etc.. essendo i colpi portati a pieno contatto è opportuno garantire la sicurezza degli stessi.
Inutile dire che queste capacita’ richiedono tempo per essere interiorizzate, ma la cosa importante e’ proprio questa, durante questo percorso il praticante matura e riflette non solo sul valore tecnico della disciplina ma anche sui riscontri interiori che la stessa ci porta isegnandoci a disciplinare noi stessi…
solo chi conosce profondamente se stesso puo’ affrontare e dominare gli altri…
Tutto questo viene svolto in un clima di amicizia e rispetto reciproco considerando i vari livelli di crescita e dando dei percorsi graduali che permettono al praticante di progredire gradualmente gioendo dei propri progressi e imparando di volta in volta ad utilizzare l’aspetto tecnico e non quello della mera forza fisica ma incrementando la vera forza la forza interiore la forza del nostro io piu’ profondo.
E’ opportuno ricordare che lo shorinji kempo e’ unico nel mondo, cioe’ non ha stili differenziati, ma un programma tecnico e filosofico codificato e unico da 0 a 6° dan.Nasce in giappone ad opera di doshin so nel 1947, ed e’ attualmente praticato in 38 paesi
Orari:
Sede di Via
Insegnante:
COSIMO LUCA’ BRANCH MASTER 5°DAN SEIKENSHI RESPONSABILE DI MILANO OVEST BRANCH , CONSIGLIERE NAZIONALE F.I.S.K. FEDERAZIONE ITALIANA SHORINJI KEMPO
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