Articoli

Mission e finalità dell'Associazione

Missione, finalità, valori e principi dell'ente coerentemente con quanto indicato nell'atto costitutivo e nello statuto
La nostra Associazione, nella sua ventennale storia, si è occupata della promozione di una qualificata ed attiva utilizzazione del tempo libero al fine di sviluppare e mantenere le migliori condizioni di benessere fisico e mentale per i soci e i loro familiari conviventi, nonché di estendere l'aggregazione sociale alla maggior quantità possibile di utenti, onde favorire le più efficaci opportunità di relazioni interpersonali all'interno e all'esterno dell'Associazione. (art.3 comma 4 Statuto sociale)
In altre parole, nel nostro piccolo, ci siamo posti come centro di aggregazione per il quartiere, come luogo fisico in cui chiunque, bambino, ragazzo, giovane, adulto, anziano, possa trovare coetanei che condividano la volontà di impiegare in modo attivo il proprio tempo libero.

E' per questo che nella scelta delle attività sportive abbiamo sempre e comunque privilegiato quelle ad alto contenuto educativo (arti marziali e discipline orientali in genere), quelle in cui il benessere fisico in riferimento all'età risulta centrale (ginnastica terza età e simili), quelle a contenuto espressivo (danza e ballo), scartando a priori tutte quelle attività sportive in cui il lato agonistico, di squadra, di mera contrapposizione con l'avversario risultano predominanti e ne sopprimono, o quantomeno limitano grandemente, le eventuali finalità educative, così come quelle pseudo attività sportive che sconfinano nel puro edonismo (body building, fitness in genere, ecc..) prive di una qualsivoglia valenza aggregativa ed educativa.
Noi abbiamo sempre voluto compiere un'azione educativa attraverso lo sport, e questo non poteva essere fatto attraverso qualsiasi sport o attività fisica.

Compiere un'azione educativa attraverso lo sport per noi significa insegnare all'allievo ad affrontare con consapevolezza la realtà, consapevolezza di sé e del rapporto fra sé e gli altri.

Per i più piccoli ciò viene presentato in chiave ludica, per i più grandi in chiave di discipline in cui il mutuo appoggio e il progredire 'insieme' e non 'in contrapposizione' sono l'elemento caratterizzante, e in ogni caso il messaggio educativo che vogliamo dare attraverso la pratica sportiva non è solo un mezzo, ma diventa il fine stesso della pratica.

In particolar modo quei giovani che per anni praticano in questo modo un'attività sportiva, giungono ad una coscienza di un'inscindibilità assoluta fra i valori che guidano le azioni quotidiane della vita e ciò che si vuole raggiungere; in altri termini quell'unione fra mezzi e fini, ove gli uni non possono essere in contrapposizione con gli altri, noi cerchiamo di insegnarla attraverso lo sport ai nostri associati, per contribuire a curare quel rapporto fra l'equilibrio fisico e quello mentale, ritenendo che l'essere sani si possa e si debba tradurre nell'essere utili alla società e pertanto una maggiore consapevolezza di sé e della realtà, unita ad un miglioramento delle proprie conoscenze e potenzialità, non può che favorire un miglior rapporto con se stessi e con gli altri, contribuendo così alla realizzazione di una società migliore. (art.4 comma 2 Statuto sociale)

Con la trasformazione della nostra Associazione in "Associazione di Promozione Sociale" abbiamo voluto rimarcare quelle caratteristiche sociali che abbiamo sempre distinto dalle altre 'palestre' gestite da associazioni più o meno sportive.

Fin dal primo anno di attività, nel 1987, abbiamo avuto una particolare attenzione per le persone in difficoltà: all'interno della nostra palestra abbiamo sempre accolto gratuitamente sia gli immigrati che ci inviavano i medici, sia i bambini segnalatici da Comunità, sia dei gruppi sociali che esprimevano il bisogno di ritrovarsi per far attività ludico-sportiva insieme (esempio le donne eritree ai tempi della lotta di liberazione nazionale), e così via.

judcsp00Con la scelta di definirci 'Associazione di Promozione Sociale', queste caratteristiche le abbiamo da un lato volute mettere in evidenza nello statuto ("Scopo dell'Associazione è la promozione, l'integrazione e il sostegno all'interno del tessuto sociale di quanti si trovino in condizioni di difficoltà, siano esse materiali, fisiche o spirituali, attraverso attività di assistenza, aggregazione, solidarietà e sostegno verso i portatori di handicap, gli emarginati, gli anziani, i minori e le fasce giovanili a rischio" art.4 comma 3 Statuto sociale), ma soprattutto abbiamo voluto metterle pian piano sempre più in pratica.

Con la gradualità che da un lato ci caratterizza, dall'altro si rende indispensabile per agire in modo serio ed acquisire autorevolezza e competenza, abbiamo iniziato 7 anni fa dei corsi di judo adattato ai portatori di disabilità intellettiva, dapprima rivolgendoci alle sole famiglie poi allargando l'offerta ai Centri Socio Educativi del Comune di Milano, e poi ancora alle cooperative sociali che si occupano di disabilità e siamo arrivati, nell'anno 2009/2010, ad organizzare in modo continuativo cinque corsi per soggetti con disabilità intellettiva relazionale (due di judo e tre di danzaterapia) frequentati gratuitamente da oltre sessanta utenti.

Tali corsi sono diventati nove nello scorso esercizio, frequentati complessivamente da 106 soggetti, e nell'anno 2011/12 i corsi certi sono già 12 con possibilità di inserirne altri 4. Due degli 12 corsi si terranno presso la sede di un Centro Disabile Diurno.

Verso i minori a rischio, considerata anche la scarsa disponibilità purtroppo manifestata dalle istituzioni scolastiche a cui avevamo proposto collaborazioni mirate, abbiamo preferito proseguire ed anzi ampliare l'intervento che abbiamo in essere da oltre 6 anni in una Comunità di Pronta Accoglienza, dove proponiamo alle ragazze ospiti diverse attività espressive ed artistiche che possano aiutare da un punto di vista psicologico ed emozionale, ritenendo che attraverso la danza espressiva si possa contribuire alla rielaborazione in maniera costruttiva dei forti disagi interiori riscoprendo nel corpo un veicolo di comunicazione e favorendo una crescita del rapporto sia interpersonale che con gli educatori che le seguono.

Nella sezione del documento relativa all'attività svolta, verrà meglio trattato quanto da noi fatto, nell'ultimo anno, verso i disabili e i minori in difficoltà e gli sviluppi di tali attività nell'esercizio 2011/2012.

2.12 Indicazione dell'oggetto sociale

Riteniamo che sia più chiaro, ai fini espositivi, la riproposizione dell'art. 3 dello Statuto sociale che ben delimita l'oggetto sociale dell'Associazione:
L'Associazione è senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale.

Scopo dell'Associazione è il curare il rapporto fra l'equilibrio fisico e quello mentale, ritenendo che l'essere sani si possa e si debba tradurre nell'essere utili alla società, e pertanto una maggior consapevolezza di sé e della realtà, unita ad un miglioramento delle proprie conoscenze e potenzialità, non può che favorire un miglior rapporto con sé stessi e con gli altri, contribuendo così alla realizzazione di una società migliore.

Scopo dell'Associazione è la promozione, l'integrazione e il sostegno all'interno del tessuto sociale di quanti si trovino in condizioni di difficoltà, siano esse materiali, fisiche o spirituali, attraverso attività di assistenza, aggregazione, solidarietà e sostegno verso i portatori di handicap, gli emarginati, gli anziani, i minori e le fasce giovanili a rischio e quanti altri si trovino in condizioni di disagio personale o di difficoltà materiali, motorie o relazionali, e di quanti in generale, pur non manifestando un disagio evidente, vogliano comunque migliorare il proprio status in termini di acquisizione di conoscenze che possono rivelarsi socialmente utili.

Scopo dell'Associazione è quindi la promozione di una qualificata ed attiva utilizzazione del tempo al fine di sviluppare e mantenere le migliori condizioni di benessere fisico e mentale per i propri soci e per i loro familiari conviventi, nonché di estendere l'aggregazione sociale alla maggior quantità possibile di utenti, onde favorire le più efficaci opportunità di relazioni interpersonali, all'interno e all'esterno dell'Associazione.

Scopo dell'Associazione è l'organizzazione di attività aggregative, educative, culturali, formative, assistenziali, di protezione civile, ricreative, ludiche, di corsi di avviamento allo sport e di attività sportive a carattere dilettantistico e didattico, di momenti di impegno sociale, culturale, educativo, nonché di manifestazioni di qualsiasi genere attinenti le attività sociali.

L'Associazione si batte per una pari dignità fra gli individui, combatte ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale, sessuale, economica e sociale, e si adopera attivamente per il superamento dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo per una costruzione di una società di liberi ed eguali.

L'Associazione non ha pertanto scopi di lucro.

2.13 Settore in cui l'organizzazione opera ed indicazione dei beni o servizi prodotti

Volendo esporre schematicamente tali aspetti, essi risultano:

  • corsi di avviamento allo sport per minori
  • corsi sportivi dilettantistici per giovani e adulti
  • corsi di attività motoria per anziani
  • attività socializzanti e ricreative
  • corsi e laboratori per utenti disabili
  • intervento in una Comunità Protetta
  • edizione di libri a sostegno dell'attività istituzionale

I corsi di cui sopra sono stati organizzati nell'a.s. 2010/2011 presso la sede sociale di via Novara 97, presso la sede secondaria di viale Legioni Romane 23, presso la palestra polivalente di Cusano Milanino, in via Donizetti, e presso la Comunità di Pronta Accoglienza La Zattera.

Iniziative saltuarie, ma ripetute più volte nel corso dell'esercizio, si sono tenute al Parco di Trenno e all'Umanitaria in via San Barnaba 38 a Milano.

judman00

Manifestazione promozionale di Judo per bambini

2.14 Tipologia di mercati/utenza servita/beneficiari delle attività

Innanzitutto prendiamo in considerazione le due categorie principali a cui ci siamo rivolti con continuità: i soci e gli utenti.

I soci hanno generalmente versato un contributo, oltre alla quota associativa, e sono stati 1092 (contro 826 nell'esercizio 2009/2010), con un aumento del 32,2%.

Con il termine "utenti" designiamo quelle persone non socie a cui ci siamo rivolti a titolo gratuito e che hanno frequentato con continuità le attività da noi proposte: i soggetti portatori di disabilità e le minori ospitate nella Comunità in cui operiamo.

Gli utenti sono stati nell'anno 2010/2011 complessivamente 151.

Lo scorso esercizio erano 105 e quello prima 78.

Praticamente siamo arrivati ad un loro raddoppio nell'arco di due annualità.

A loro vanno aggiunti gli educatori dei Centri Disabili Diurni e delle cooperative sociali che seguono insieme agli utenti i corsi e i laboratori proposti e i familiari conviventi dei soci che hanno partecipato ad iniziative ricreative promosse dall'Associazione e che, in base alla L.383/2000, sono equiparati, ai fini dei servizi resi, ai soci.

Vi è poi il "mercato" dei visitatori del nostro sito (www.la-comune.com) che sono stati nel periodo 1/9/2009 – 31/8/2010 ben 34.151 contro i 27.801 dello scorso esercizio e i 25.570 dell'esercizio 2008/09.

L'incremento nell'ultimo esercizio è stato pertanto del 22,84% e quello biennale del 33,55 %.

Il totale delle pagine visitate ammonta è passato da 96.502 a 108.347 (+12,69%).

Abbiamo poi 799 persone non socie iscritte alla newsletter quindicinale (erano 780 lo scorso esercizio), nonché il mercato degli acquirenti e dei lettori dei libri da noi pubblicati.

Tale numero non è quantificabile, avendo accordi con due distributori nazionali che si affiancano alle vendite dirette, ma è stimabile in circa un migliaio di persone.

2.15 Sottoscrizione o adozione di codici di condotta

L'Associazione si è da tempo dotata di un Codice Etico, alle cui norme si rifà il comportamento dei soci e dei collaboratori.

2.16 Indicazione di obiettivi e strategie di medio-lungo termine

Gli obiettivi di medio e lungo termine, esposti nella precedente edizione del Bilancio Sociale, vengono perseguiti con costanza dalla Dirigenza e dal corpo associativo più impegnato e che più condivide gli scopi dell'Associazione.

Avevamo individuato un obiettivo definito di carattere "interno", ovvero il maggior coinvolgimento della compagine associativa negli impegni che l'Associazione intende promuovere.

L'apertura della sede secondaria ha dato un notevole impulso a questo, sia per gli spazi aggiuntivi creati, che soprattutto per il "taglio" che la sede secondaria ha avuto come luogo di incontro e di interscambio sia fra i soci che fra questi e l'utenza portatrice di handicap, sia anche per la collaborazione ricevuta da altre Associazioni (Ochacaffè, Mi-Japan, ecc..) e da singoli soci che hanno arricchito le possibilità per i nostri soci.

Vogliamo infatti far sì che il cittadino che si avvicini alla nostra Associazione per praticare un'attività sportiva trovi non solo un ambiente qualificato, ma si possa rendere subito conto di come praticando un'attività sportiva in un'associazione di promozione sociale vi sia quel riversare le quote a lui richieste verso un impegno a favore dei soggetti disabili e in difficoltà con i quali avrà poi man mano modo di interagire.

Significative, per noi, sono state talune iniziative che hanno visto compartecipi i disabili e in ostri soci frequentanti i corsi di ginnastica dolce.

Il consolidamento dell'attività verso i soggetti disabili che era stato individuato come obiettivo di medio termine lo scorso anno, riteniamo possa avere un inquadramento proprio a partire dall'a.s. 2011/12.

L'altro obiettivo del medio periodo, sempre relativo al carattere "interno" sarà quello del permettere ai soci di vivere una dimensione associativa sempre più ricca di offerte sull'intelligente utilizzo del tempo libero e contemporaneamente permettergli di vivere come organizzatore e non solo come semplice fruitore tali iniziative.

Su questi aspetti la Dirigenza intende porre l'attenzione nella stagione 2011/12 e successiva.

Per quanto invece riguarda gli sviluppi di medio periodo in ambito "esterno" l'Associazione intende porsi maggiormente sul territorio come catalizzatrice di collaborazioni di altre realtà al fine di promuovere strategie condivise di intervento che raccolgano adesioni ed energie di realtà e di cittadini.

In tal senso i rapporti posti in essere con diverse associazioni e realtà, ed un diverso rapporto con il Consiglio di Zona, che ci attendiamo maggiormente attento ai bisogni sociali, potranno permettere di intraprendere un significativo cammino in tal senso.

La partecipazione al Tavolo del Polo ovest della disabilità, i rapporti con l'APS "Ci vuole un fiore per Margherita", l'inserimento nell'Albo Zonale delle Associazioni sono i primi passi svolti in tale direzione negli ultimi mesi dell'esercizio concluso.
Infine, entro la fine dell'anno 2011 intendiamo richiedere il riconoscimento di personalità giuridica, quale tassello importante nell'opera di crescita e consolidamento dell'Associazione nel tessuto sociale.


COMsa1
Una sala della sede secondaria dell’Associazione

Vuoi chiederci qualcosa?

Compila questo modulo, ti risponderemo quanto prima.
Acconsento al trattamento dei dati secondo la normativa sulla privacy
FacebookTwitterGoogle BookmarksPinterest