Codice Etico

L'Associazione La Comune ha deliberato di predisporre ed adottare il "Codice Etico e di Comportamento", al fine di confermare e dimostrare la correttezza dei principi cui si ispira la propria attività.

Estratto dal codice Etico dell'associazione La Comune:

[...] Tutte le azioni, le operazioni e le negoziazioni compiute e, in genere, i comportamenti posti in essere dagli amministratori, dai collaboratori e dai dipendenti dell'Associazione nello svolgimento della loro attività devono essere ispirati alla massima correttezza ed integrità dal punto di vista nella gestione, alla completezza e trasparenza delle informazioni, alla legittimità sotto l'aspetto formale e sostanziale e alla chiarezza e verità nei riscontri contabili secondo le norme vigenti e le procedure interne.
Tutte le attività prestate all'interno dell'Associazione siano esse volontarie o retribuite, devono essere svolte con il massimo impegno e rigore professionale.
Ciascuno collaboratore e dipendente deve fornire apporti professionali adeguati alle responsabilità assegnate e deve agire in modo da tutelare il prestigio e l'immagine dell'Associazione.
Nello stesso modo devono comportarsi i soci che prestano la loro opera all'interno dell'Associazione a titolo volontario e non retribuito, sia nel caso che sia stata stilata un'apposita lettera di incarico, sia nel caso, per la brevità della collaborazione, che questa non sia stata stilata.
I rapporti fra i dipendenti, i collaboratori non soci e i soci a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. [...]

 

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Statuto

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
DI PROMOZIONE SOCIALE LA COMUNE

TITOLO 1 COSTITUZIONE SEDE DURATA SCOPI

Art.1 - Nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana in materia di libero associazionismo, è costituita l'Associazione Sportiva Dilettantistica di Promozione Sociale La Comune, con sede in Milano, Via Novara L'Associazione esaurirà le proprie finalità nell'ambito territoriale della Regione Lombardia. L'Associazione potrà costituire sedi secondarie, sedi operative, sezioni, delegazioni, uffici.

Art.2 - La durata dell'Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2099, con facoltà di proroga da parte dell'Assemblea.

Art.3 - L'Associazione é senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale.

Scopo dell'Associazione è il curare il rapporto fra l'equilibrio fisico e quello mentale, ritenendo che l'essere sani si possa e si debba tradurre nell'essere utili alla società, e pertanto una maggior consapevolezza di sé e della realtà, unita ad un miglioramento delle proprie conoscenze e potenzialità, non può che favorire un miglior rapporto con sé stessi e con gli altri, contribuendo così alla realizzazione di una società migliore.

Scopo dell'Associazione è la promozione, l'integrazione e il sostegno all'interno del tessuto sociale di quanti si trovino in condizioni di difficoltà, siano esse materiali, fisiche o psicologiche, attraverso attività di assistenza, aggregazione, solidarietà e sostegno verso i portatori di handicap, gli emarginati, gli anziani, i minori e le fasce giovanili a rischio e quanti altri si trovino in condizioni di disagio personale o di difficoltà materiali, motorie o relazionali, e di quanti in generale, pur non manifestando un disagio evidente, vogliano comunque migliorare il proprio status in termini di acquisizione di conoscenze che possono rivelarsi socialmente utili.

Scopo dell'Associazione è quindi la promozione di una qualificata ed attiva utilizzazione del tempo al fine di sviluppare e mantenere le migliori condizioni di benessere fisico e mentale per i propri soci e per i loro familiari conviventi, nonché di estendere l'aggregazione sociale alla maggior quantità possibile di utenti, onde favorire le più efficaci opportunità di relazioni interpersonali, all'interno e all'esterno dell'Associazione.

Scopo dell'Associazione è l'organizzazione di attività aggregative, educative, culturali, formative, assistenziali, di protezione civile, ricreative, ludiche, di corsi di avviamento allo sport e di attività sportive a carattere dilettantistico e didattico, di momenti di impegno sociale, culturale, educativo, nonché di manifestazioni di qualsiasi genere attinenti le attività sociali. L'Associazione si batte per una pari dignità fra gli individui, combatte ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale, sessuale, economica e sociale, e si adopera attivamente per il superamento dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo per una costruzione di una società di liberi ed eguali.

L'Associazione non ha pertanto scopi di lucro.

Art.4 .....

 

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Risultati dell'indagine di customer satisfaction

Indagini di customer satisfation sugli atleti e sulle famiglie
Nel mese di aprile e maggio è stata svolta un’indagine di customer satisfation mediante la distribuzione di un apposito questionario ai soci
Al questionario hanno complessivamente risposto 420 soci pari al 50,78% del totale.
Il primo dato significativo è la composizione del campione raffrontata con la composizione dell’intera base associativa:

Anzianità in associazione % della base associativa % dei soci che hanno risposto all’indagine
> 6 anni 9,79 20,96
3 – 6 anni 11,85 20,08
18 – 36 mesi 25,15 15,40
6 – 18 mesi 48,00 28,61
<  6 mesi 5,20 14,95


E’ evidente come i “vecchi soci” abbiano recepito l’importanza dell’indagine ed è interessante notare anche la disponibilità dei soci più recenti a farsi voce attiva nella vita associativa.
Non a caso il 40% dei soci che hanno risposto al questionario frequenta dei corsi di carattere ‘sociale’ mentre il 60% frequenta delle attività prettamente sportive.
Entrando nel merito dell’indagine di customer satisfation, una prima batteria di quesiti riguardavano il coinvolgimento nelle attività, la conoscenza dell’Associazione in senso più ampio e il grado di informazione posseduto e/o desiderato, in particolare:

Nel corso dell’anno (possibili più risposte):
18%     ho anche frequentato stage nei fine settimana             
14%     ho partecipato a gare o manifestazioni esterne
9%    ho partecipato ad iniziative ricreative dell’Associazione (gite, cene, ecc…)
65%      non ho partecipato a nessuna delle attività di cui sopra
Abbiamo quindi circa 2/3 dei soci che non partecipa alla vita sociale se non per l’attività sportiva prescelta, contro 1/3 dei soci che prende attivamente parte anche ad attività extra-corso.


Relativamente all’Associazione nel suo complesso:
68,2 %       So che svolge attività gratuita a favore di portatori di disabilità intellettiva
15,4 %       So che opera all’interno di una Comunità Protetta per ragazze minori
31,8 %       So che pubblica libri come fonte di autofinanziamento
62,1%        So che è possibile destinare il 5 per 1000 delle imposte all’Associazione
82,1 %       So che ha un sito web
48,9%        So che lo Statuto sociale, il Codice Etico e le delibere del Consiglio Direttivo sono  
affisse in bacheca

Appare evidente che le informazioni circa l’Associazione nel suo complesso hanno un discreto grado di conoscenza all’interno del corpo associativo.

Relativamente alle informazioni sull’attività dell’Associazione:
20,2 %    Le leggo sul sito
24,5%     Vengo informato tramite le newsletter che ricevo
60,4 %    Leggo gli avvisi in sede
10,1 %    Sono poco informato e lo vorrei essere di più
11,2%     Sono poco informato e non mi interessa


Un’altra serie di domande ha riguardato il grado di soddisfazione dei servizi ricevuti, in particolare:

Relativamente alla sede da me frequentata:
65,7 %    La giudico idonea allo scopo per cui la frequento
28,7 %    La giudico idonea ma sarebbe bello se potessero essere apportate le seguenti migliorie:  ( 11,3 % un migliore riscaldamento;  5,2 % pulizie più accurate; 4,3 % superficie di pratica più idonea; 3,4 % servizi igienici migliori; 1,7 % maggiori attrezzature; altre proposte di migliorie hanno raccolto percentuali < 1%)
0,1 %       La giudico poco idonea ai corsi che frequento e penso che smetterò per queste ragioni:                             
(tutte 4 le risposte sono state: “mancanza di attrezzature sportive specifiche”)

Relativamente al rapporto con la segreteria e la dirigenza:
96,9 %    La giudico efficiente e cordiale
1,8%    La giudico efficiente ma non cordiale
1,3%    La giudico inefficiente e non cordiale

Relativamente agli istruttori/insegnanti/allenatori con cui sono in contatto:
99,5 %    Li giudico preparati e all’altezza del loro incarico
0,5%     Non do un giudizio positivo sul loro operato perché: (tutte e 2 le risposte sono state:
“troppe assenze”)

Relativamente alle quote sociali e ai contributi di frequenza:
(fermo restando che in linea di massima per l’anno 2010-2011 le quote non subiranno  variazioni)
85,2 %      Le giudico corrette
6,1 %       Riconosco che sono basse
8,7 %       Le giudico eccessive




Un’ultima parte dell’indagine ha riguardato i suggerimenti di miglioramento di attività specifiche

Relativamente a possibilità aggiuntive di frequenza:
Frequenterei volentieri delle lezioni saltuarie (es. 1-2 al mese) durante la settimana di:
9,1 %     Danza del ventre
11,3 %     Yoga
5,2 %    Altro: tutte proposte diverse fra loro (neppure 2 uguali)
0,5 %    Frequenterei volentieri degli stage di sabato o domenica su questi temi: 3 risposte
“arti marziali” e 1 risposta “danza”
19,1 %   Sarei favorevole ad abbonamenti “open” nei corsi di ginnastica per una frequenza
più libera


Altro che desideri aggiungere:
Il 10% dei soci ha aggiunto dei commenti, difficile riassumerli dato che hanno spaziato da suggerimenti di attività o di corsi in certi orari, a suggerimenti o complimenti di varia natura, ad un meglio specificare opinioni espresse in altre risposte del questionario.

Come si diventa socio

  • Le persone che desiderano associarsi all'Associazione devono presentare domanda utilizzando l'apposita modulistica disponibile in Segreteria;
  • tale domanda verrà accolta in via provvisoria dal Consigliere presente, o da collaboratore all'uopo incaricato, e ratificata dal Consiglio Direttivo alla prima seduta utile;
  • qualora la domanda non venisse accolta, stante un impedimento ostativo di cui all'art. 5 dello Statuto, all'aspirante socio verranno restituite le somme versate;
  • l'aspirante socio, nel firmare la domanda di ammissione prende atto di aver preso conoscenza dello Statuto, del Regolamento Interno, del Codice Etico dell'Associazione (affissi in bacheca e disponibili in copia in Segreteria) e dichiara di approvarli e di volersi attenere ad essi;
  • coloro che sono già soci devono rinnovare la quota sociale entro 60 giorni dall'inizio dell'esercizio, ovvero entro il 31 ottobre, data in cui verranno dichiarati decaduti in base a quanto previsto dall'art. 11 dello Statuto sociale;
  • il rinnovo della quota associativa annua è condizione essenziale per poter partecipare alle attività dell'Associazione;
  • la partecipazione alla vita sociale da parte dei soci è libera ed allargata ai familiari conviventi in base a quanto stabilito dalla L.383/2000 relativa alle associazioni di promozione sociale, così come riconosciuto e previsto dall'art.8 dello Statuto sociale;
  • l'Associazione promuove il volontariato fra i soci, in specie quello rivolto alle persone con disabilità e quello in campo culturale;
  • la partecipazione alle attività culturali è di norma gratuita ed è un importante momento di crescita e di relazione fra i soci;
  • la partecipazione a corsi di carattere ludico motorio e sportivo a carattere continuativo è di norma subordinata al versamento di un contributo di frequenza;
  • di norma nessun corso a carattere continuativo è aperto ai non soci, salvo che si tratti di persone che hanno chiesto di poter provare gratuitamente un'attività.

Certificazione medica per i corsi a carattere ludico motorio e/o sportivo:

Il Consiglio Direttivo, preso atto delle norme di cui al Decreto del Ministero della Salute del 24/04/13 pubblicato in G.U. il 20/07/13 e della successiva norma di cui all'art.42-bis del D.L. "Fare", preso atto di quanto relazionatoci dal dr. ...., all'uopo incaricato, informatosi presso l'Ordine dei Medici di Milano di quale debba essere la corretta prassi alla luce della normativa relativamente al medico certificatore, delibera all'unanimità quanto segue:

  • ai soci che prenderanno parte ad attività di tipo ludico o ludico-motorio quali i corsi rivolti alla prima infanzia, corsi di teatro, corsi e laboratori di carattere puramente espressivo non è richiesto alcun certificato medico ai sensi delle norme sopra indicate;
  • ai soci che intendono prender parte in maniera non occasionale a corsi di carattere motorio finalizzati al raggiungimento e al mantenimento del benessere psico-fisico della persona, è richiesto un certificato di buona salute rilasciato da un medico di loro fiducia;
  • ai soci che intendono svolgere attività sportiva non agonistica affiliandosi a sezioni sportive di Enti di Promozione Sportiva o al CONI relativamente ad attività sportive ove sia previsto anche l'agonismo e quindi il loro intento e il loro allenamento non è o non è più meramente finalizzato al raggiungimento e al mantenimento del benessere psico-fisico è richiesto il certificato medico sportivo non agonistico ai sensi delle norme sopraccitate;
  • ai soci che intendono svolgere attività sportiva agonistica è richiesto il certificato medico agonistico ai sensi del D.M. 18/02/1982;
  • ai frequentatori occasionali, siano essi soci o non soci, di attività motorie finalizzate al raggiungimento e al mantenimento del benessere psico-fisico della persona non è richiesto alcun certificato medico ai sensi delle norme sopra indicate.

Pertanto:

  • il compito del Consiglio si esaurisce, tramite Segreteria, nel mettere a disposizione del collaboratore che coordinerà l'allenamento o la lezione di carattere sportivo l'elenco aggiornato dei soci in regola con la prescritta certificazione medica;
  • compito e dovere contrattuale della persona che conduce l'allenamento o la lezione è quello di non permettere a chi non risultasse aver consegnato valido certificato medico di partecipare alla stessa;
  • l'Associazione si riserva qualsiasi azione legale contro quei collaboratori che trasgredissero tale norma mettendo a repentaglio l'incolumità fisica del praticante violando le norme stabilite.

L'Associazione opera a Milano in due sedi di proprie: Via Novara 97 e viale Legioni Romane 23 a Milano.

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Via Novara, 97
20153 Milano

Centro Sportivo La Comune

Tel. 02.40.71.559

Orari segreteria: dal lunedì al sabato ore 9-12.30 e 16-21.30
(sab. solo mattina)

Come raggiungerci
Scendere davanti alla fermata dell’Esselunga di via Novara con:

  • Bus 72 da MM De Angeli o MM Gambara
  • Bus 80 da MM De Angeli
  • Bus 64 da MM Primaticcio
  • Bus 49 da MM Lotto

In auto: siamo di fronte all’Esselunga di Via Novara

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Viale Legioni Romane, 23
20147 Milano

Centro Opportunità e Movimento

Tel. 02.40.36.494

Orari segreteria: dal lunedi al venerdi ore 9-12.30 e 16-20.30

Come raggiungerci
Siamo a soli 100 metri da MM Bande Nere oppure a 150 metri da MM Primaticcio

In Piazza Bande Nere fermano anche il bus 67 e il bus 95

All’incrocio via Primaticcio/viale Legioni Romane ferma il bus 64

L'Associazione organizza corsi anche presso:

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Palestra della Scuola Padre Beccaro a Milano
in Via Teodorico
ang. via M. Colonna

Tel. per informazioni:
02.40.36.494 (ore 9.00-12.30)
340.7652.774 (ore 16.00-21.00)

 Orari segreteria:
dal lunedi al venerdi ore 16.15-20.30

Palestra comunale di Cusano Milanino
via Donizetti 2

Tel. per informazioni:
02.40.71.559 (ore 9.00-12.00)
338.569.6692 (ore 12.00 - 16.00)

Palestra del Liceo Classico
“A. Manzoni” a Lecco

in Via Ghislanzoni 7

Tel. per informazioni: 3663429536

Le nostra attività le svolgiamo anche presso:

• il CAM Olmi in via delle Betulle 39

• il CAM Forze Armate in via delle Forze Armate 318

• la palestra comunale di via Manaresi angolo via Anselmo da Baggio

• diversi plessi scolastici in collaborazione con le Direzioni didattiche

nonchè all'interno dei Centri Disabili Diurni del Comune di Milano:

CDD Bernardino
CDD Cherasco
CDD De Nicola
CDD Faravelli
CDD Ippodromo
CDD Narcisi
CDD Negri
CDD Noale
CDD Pini
CDD Statuto
CDD Treves

e anche presso:

CDD La città del Sole
CAD Navigare in città
CSE Fondazione Pontirolo
CDD Il Melograno (Abbiategrasso)
CDD Artimedia (Lecco)

Gli orari di reperibilità delle sedi di attività di Cusano Milanino, Olginate e Lecco verranno pubblicati quanto prima sul sito.

Identità dell'Associazione

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1 Nome dell'Organizzazione
Associazione Sportiva Dilettantistica di Promozione Sociale La Comune

2 Indirizzo della sede legale
Via Novara 97 – 20153 Milano – Tel. 02.40.71.559

3 Luogo della principale sede dell'Organizzazione Non Profit
Il luogo principale dell'Associazione è la sede legale.
La sede è aperta ai soci di norma dalle ore 8.30 alle ore 23.00 dei giorni feriali, al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.30 mentre nel pomeriggio del sabato e alla domenica i soci gestiscono autonomamente la sede senza un orario prefissato.

4 Altre sedi secondarie e sedi operative
Sedi secondarie:
Centro Opportunità e Movimento in Viale Legioni Romane 23 - 20147 Milano – Tel. 02.40.36.494
La sede è aperta di norma ai soci dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 21,00 e al sabato ore 9,30 - 13,00
Sede secondaria per la provincia di Lecco: via Raffaello 8 – Colle Brianza

Sedi operative:
Da settembre 2012 l'Associazione opererà anche presso la palestra della Scuola Padre Beccaro in via Marcantonio Colonna 24 (ang. Via Teodorico) nei giorni feriali dalle ore 16.15 alle ore 21.30.
Da settembre 2012 organizzerà attività a Lecco e provincia in centri disabili e strutture pubbliche.

5 Forma giuridica
L'Associazione è Associazione di Promozione Sociale, ex L. 383/2000, iscritta al n° 81 del Registro Regionale dell'Associazionismo.
L'Associazione si qualifica anche come Associazione Sportiva Dilettantistica, in base alla vigente normativa, ed è iscritta all'apposito Registro del CONI.
L'Associazione è un'associazione riconosciuta iscritta al registro delle Persone Giuridiche Private al n° 2510

6 Configurazione fiscale dell'Associazione
L'Associazione fruisce della L. 398/91.

7 Breve storia dell'Associazione
L'Associazione La Comune viene fondata nell'estate del 1987 dal primo nucleo di soci, convinti che all'interno del quartiere San Siro mancasse uno spazio in cui poter promuovere una qualificata ed attiva utilizzazione del tempo libero, con modalità condivise ed auto-organizzate dai fruitori medesimi.
Una volta individuato lo spazio fisico, e costituita l'Associazione, che si richiama nel nome a quegli ideali autogestionari espressi dai cittadini di Parigi nel loro tentativo di auto-organizzazione durante il periodo della Comune, l'attività si sviluppò seguendo due direttrici principali: l'aspetto sportivo e quello culturale.
Per quanto riguarda la parte sportiva portata avanti nei primi anni di vita dell'Associazione, questa si caratterizzò grazie ad una stretta collaborazione organizzativa con l'UISP (all'epoca: Unione Italiana Sport Popolare), favorendo la pratica di quegli sport rivolti ai minori che avessero delle finalità educative (creando due sezioni: arti marziali e danza) e nell'indirizzarci verso attività sportive per adulti che aiutassero lo sviluppo delle migliori condizioni di benessere fisico (ginnastica soprattutto).

lacomune2Fin dal primo anno di attività fu dato un grande spazio all'attività fisica per gli anziani e i corsi di ginnastica dolce per la terza età si caratterizzarono subito per la richiesta di un contributo simbolico all'attività, non proporzionale ai costi di gestione di questi corsi.
Per quanto riguarda l'attività culturale e aggregativa dei primi anni di vita dell'Associazione, questa si concretizzò attraverso dibattiti, mostre fotografiche, proiezione di filmati, corsi di lingua straniera e per alcuni anni l'Associazione gestì anche un secondo locale, sempre all'interno dello stabile ove ha sede, in cui furono decentrate queste attività.
Per i ragazzi e i giovani del quartiere, l'Associazione divenne così un punto di riferimento, in cui era possibile trovare presente uno dei consiglieri e spesso un Insegnante, per svolgere attività sportiva anche al di fuori dei consueti orari di pratica.
Questo portò, negli anni successivi, a consolidare dei gruppi sportivi (ricordiamo ad esempio quello di judo, di kendo e di lotta sambo) che parteciparono a numerosissime competizioni nazionali ed internazionali con ottimi risultati.
Negli anni novanta l'Associazione risentì del riflusso culturale generalizzato e le attività si indirizzarono più sul lato sportivo amatoriale, cercando in tutti i modi di coniugare sport, benessere fisico e mentale, e aggregazione sociale.
Quegli anni, come i soci di vecchia data ricordano, furono caratterizzati da molte innovazioni in termini di proposte sportive con l'inserimento di nuove attività e da ristrutturazioni ricorrenti per utilizzare al meglio e creare nuovi spazi all'interno della sede, o aprirne, per brevi periodi, altri decentrati.

Intanto si accresceva il senso di distacco fra l'Associazione e l'UISP che a parere dei nostri soci non sviluppava più, specialmente nel mondo delle arti marziali, quei contenuti e quelle attenzioni agli aspetti formativi e morali dei praticanti per noi essenziali, spostando l'attenzione agli aspetti competitivi fini a sé stessi.
Questo ci ha portato ad intraprendere, dal punto di vista organizzativo di riferimento, altre strade, facendoci noi stessi carico di proporre ad altre associazioni con cui condividevamo le stesse visioni, dei nuovi modelli organizzativi.
L'imponente ristrutturazione dell'immobile che abbiamo compiuto nel 2002/03 ci ha permesso di ampliare l'attività, permettendo lo svolgersi di tre attività in contemporanea, nonché di avere uno spazio per riunioni, conferenze ed incontri, ed una segreteria decisamente più accogliente rispetto a prima.
Intanto nel nostro Paese l'associazionismo diventava un fenomeno in continua espansione.
Alla fine del 2000 è stata emanata la legge 383 che istituiva le Associazioni di Promozione Sociale, ovvero quelle associazioni, costituite al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ma il principio di gratuità della prestazione dei soci non è esclusivo come nelle organizzazioni di volontariato, e ciò permette quindi di poter retribuire quelle persone, che lavorano per conto dell'Associazione che sono anche socie della stessa, come ad esempio, nel nostro caso, molti insegnanti sportivi.
A questo punto la nostra Associazione, che nel mondo delle associazioni meramente sportive iniziava a non trovarsi a proprio agio, ha deliberato la propria trasformazione in Associazione di Promozione Sociale, modificando lo Statuto.
Il tentativo che fu fatto in quegli anni fu quindi quello di diversificare l'attività, riservando all'Associazione di Promozione Sociale La Comune l'operare nel mondo del sociale, della disabilità e del sostegno, ed affidando ad una nuova Associazione (Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Sportivo La Comune) a noi collegata e con cui si operava in stretto contatto, la gestione della parte sportiva della pre-esistente attività.
Questo modo di operare ha però mostrato, dopo soli due anni, tutti i suoi limiti.
Se da un lato questa diversificazione ha sicuramente permesso all'Associazione di Promozione Sociale La Comune di liberare energie verso il mondo del sociale, iniziando ad esempio l'attività con i disabili e proponendo progetti ad Enti Pubblici che poi sono stati approvati e realizzati, dall'altro ha portato una certa confusione all'interno della compagine associativa, dove non erano chiari, soprattutto a chi frequentava solo i corsi sportivi, gli scopi sociali dell'Associazione nel suo complesso; inoltre due associazioni comportavano dei costi di gestione complessivamente maggiori.
Da qui la scelta, avvenuta nell'estate 2007, di riunificare in un'unica Associazione l'intera attività.
Poiché intanto il CONI ha creato un registro nazionale delle associazioni sportive, e per essere iscritti è diventato vincolante assumere nella denominazione sociale il termine 'associazione sportiva dilettantistica', si è reso necessario il cambiamento formale di denominazione sociale dell'Associazione in quello attuale e pertanto dal 2007 operiamo come "associazione sportiva dilettantistica di promozione sociale".
Gli ultimi 4-5 anni hanno visto il consolidarsi di importanti aspetti del nostro agire: lo sviluppo di alcuni progetti di rilevanza sociale, quale ad esempio quello denominato "Un'A.P.S. per i bambini in difficoltà", sostenuto dalla Fondazione Roma, quello denominato "Favorire l'Attività del Disabile Attraverso lo Sport", sostenuto dalla Provincia di Milano, quello denominato "La Via dell'adattabilità" sostenuto dalla Fondazione Cariplo, per citare solo i primi 3 maggiori progetti, ci hanno consentito infatti di consolidarci sul territorio, far esperienza e accrescere il numero dei soggetti attivi attraverso appositi iter formativi, relazionarci con altre Associazioni.
Il definitivo consolidarsi dell'attività sportiva verso i soggetti portatori di disabilità è stato reso possibile dai sostegni ricevuti nello scorso esercizio da parte del Comune di Milano, della Provincia di Milano e della Fondazione Cariplo.
Infatti il nostro obiettivo, indicato nel precedente Bilancio Sociale, ovvero quello di creare un Polo di riferimento territoriale per l'attività sportiva e motorio-espressiva per i portatori di disabilità è stato raggiunto attraverso il progetto "Attività Fisica Adattata: aprire il centro Opportunità e Movimento" sostenuto economicamente dal Comune di Milano, attraverso il Progetto "Percorsi diversi" risultato primo nella graduatoria provinciale del Bando biennale di sostegno all'Associazionismo ed attraverso il Progetto biennale "Opportunità e Movimento", iniziato il 1/9/2010 finanziato dalla Fondazione Cariplo.
Non vanno dimenticati, in questa breve premessa, gli interventi che poniamo in essere ormai da anni presso la Comunità di Pronta Accoglienza per Minori "La Zattera", né quel meccanismo virtuoso delle pubblicazioni di libri, quali la più completa edizione in lingua italiana del Mahabharata, attraverso cui riusciamo sia a compiere un'operazione culturalmente significativa, sia ad autofinanziare alcuni interventi sociali, quali ad esempio quello presso la Comunità protetta.

lacomune38 Dimensioni dell'Organizzazione
L'Associazione contava, al 31/8/2011, n° 1092 soci, contro gli 826 dello scorso esercizio e i 884 dell'anno precedente.
Nelle schede successive, ed in particolare nella scheda n° 9 analizzeremo maggiormente questo dato e lo confronteremo con quello degli ultimi due anni, disaggregando anche per sesso, età e anzianità sociale.
I volontari che hanno prestato la loro opera nel corso dell'esercizio sono stati 41 in via continuativa ed una cinquantina in via saltuaria, per un totale di ore pari a
11.424; lo scorso esercizio tali ore assommavano a circa la metà, segno che l'apertura di una seconda sede e l'ampliarsi anche delle attività di carattere sociale, quali quale rivolte ai portatori di disabilità, ha spinto il nostro corpo associativo ad esprimere un maggior impegno volontario.
La valorizzazione teorica di tali ore supererebbe di gran lunga i 150.000,00 euro contro una stima di circa 100.000,00 della valorizzazione delle ore di volontariato dello scorso anno e 89.860,00 dell'anno ancor prima.
Anche per questi dati rimandiamo alle schede delle pagine che seguono.
Le entrate complessive dell'Associazione sono state pari ad € 311.355,21 mentre le uscite sono state pari ad € 314.677,35 con un disavanzo di gestione pari ad € 3.322,14.

Tale risultato è a nostro parere un ottimo risultato di gestione dato che nel corso dell'esercizio sono stati accantonati ben € 31.160,00 a Fondo per il riconoscimento della personalità giuridica, imputando direttamente a questo Fondo le quote associative dei nuovi soci fino al raggiungimento della cifra deliberata dall'Assemblea dei Soci.
Tale risultato è stato raggiunto grazie ad una notevole contrazione dei costi e all'impegno volontario di molti soci e collaboratori.
Lo scorso esercizio le entrate erano state pari ad € 237.787,31 e le uscite ad € 238.036,08 con un modestissimo disavanzo (€ 248,77) a fronte di un accantonamento a Fondo per il riconoscimento della personalità giuridica di € 16.840,00.

L'Associazione aderisce ai seguenti organismi:

  • Unione Italiana Sport per Tutti (UISP)
  • Associazione Italiana Cultura e Sport (AICS)
  • Unione Sportiva Associazione Cattolica Lavoratori Italiani (US ACLI)
  • Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale (FIS-DIR) del Comitato Italiano Paralimpico (CIP)
  • Federazione Italiana Karate Tradizionale (FIKTA)
  • Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)

Assetto istituzionale

SCHEDA N° 9 – COMPOSIZIONE DELLA BASE SOCIALE

9.1 numero dei soci e relativa dinamica
Al 31/8/2011 il numero dei soci iscritti in Libro Soci ammontava a 1.092 persone fisiche. Di questi 421 erano soci anche l'anno precedente e 671 si sono invece associati nel corso dell'esercizio.
Dato che lo scorso anno i soci ammontavano a 828, abbiamo 407 persone ex socie che non si sono riassociate e il loro posto è stato preso da 671 nuovi soci.
Il tasso di turnover, ovvero il rapporto fra soci non riassociatisi e soci precedenti è pertanto sceso dal 56,44% dello scorso esercizio al 49,15% di quest'anno, ma resta un tasso che giudichiamo alto, anche se è comprensibile che molti soci, specie bambini, non proseguano le attività sportive intraprese non essendo queste di norma attività sportive di squadra.
Questo dato è un dato che deve far riflettere poiché, se è vero che l'aspetto sportivo è per molti soci quello prevalente e molti sono i soci minorenni e quindi maggiormente volubili, è pur vero che l'azione di promozione sociale sarebbe sicuramente più incisiva se si riuscisse a far calare ulteriormente il ricambio associativo e quindi riuscire a far maggiormente condividere gli obiettivi di medio termine.
Il Consiglio auspica uno sforzo collettivo in tal senso, da parte non solo dei consiglieri ma anche dei soci più sensibilizzati, al fine di far calare tale tasso ad un livello fisiologico che in prospettiva si stima in un 35%.
Il tasso di rinnovo (n° nuovi soci rispetto al numero complessivo) risulta del 61,45% contro il 53,44% dello scorso esercizio, ma in questo, come già evidenziato, ha influito l'apertura della nuova sede frequentata in prevalenza da nuovi soci.

9.2 Composizione della base sociale: sesso ed età
Suddivisione dei soci per sesso
Alla chiusura dell'esercizio, la compagine sociale risultava così composta:
Maschi 428 (39,2%)
Femmine 664 (60,8%)

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Mentre l'anno precedente (2009/2010) la nostra base associativa era così composta:
Maschi 354 (42,8%)
Femmine 473 (57,2%)

bil1100

Prosegue quindi l'aumento in atto da un paio di anni delle socie rispetto ai soci maschi, non è solo quindi la Dirigenza a caratterizzarsi come composta in modo prevalentemente da donne, ma anche la stessa base sociale dove la distanza fra i due sessi di fatto raddoppia, è passata dal 7,2% dell'a.s. 2008/09, al 14,4% dell'a.s. 2009/10, all'attuale 21,6%:

anno

Percentuale maschi

Percentuale femmine

2008/09

46,4%

53,6%

2009/10

42,8%

57,2%

2010/11

39,2%

60,8%

Età dei soci:
In riferimento all'età possiamo così suddividere la compagnie associativa:
soci minori: 327 (+56 unità) (30%)
soci giovani (18/30 anni): 132 (+8 unità) (12%)
soci adulti: (30/65 anni): 441 (+92 unità) (40%)
soci anziani: (>65 anni): 192 (+84 unità) (13%)

bil1100

Relativamente alle singole classi di età gli incrementi sono stati:
soci minori: + 17% pari a + 56 soci
soci giovani (18/30 anni): + 6% pari a + 8 soci
soci adulti: (30/65 anni): + 26% pari a + 92 soci
soci anziani: (>65 anni): + 78% pari a +84 soci

Assistiamo pertanto, dopo anni in cui la composizione percentuale per classi di età si manteneva sostanzialmente invariata ad una redistribuzione del peso delle diverse classi di età.

Età dei soci

2010/11

2009/10

2008/09

2007/08

< 18 anni

30%

33%

33%

33%

18-30 anni

12%

15%

15%

13%

30-65 anni

40%

39%

39%

41%

> 65 anni

18%

13%

13%

13%

Il fenomeno è dovuto in primo luogo all'apertura della sede secondaria dell'Associazione, frequentata in prevalenza da soci in avanti negli anni, e ciò spiega quindi il considerevole aumento della presenza dei soci ultra sessantacinquenni e di in parte di quello dei soci 30-65enni.
Viceversa l'incremento di 56 unità dei soci minorenni è principalmente dovuto ad un aumento delle attività presso la sede principale, dato che i soci minorenni che hanno frequentato le attività presso la sede di viale Legioni Romane sono stati non oltre i venti.
Resta invece fermo il dato dei soci della classe di età 18-30 anni, su cui grava in maniera pesante, a nostro parere, la crisi economica e quindi la disponibilità di tempo, di energie e di risorse per dedicarsi ad un utilizzo del tempo libero in chiave costruttiva, sportiva e sociale.

Da ricordare che, in base alla legge 383/2000, un'Associazione di Promozione Sociale, quale la nostra, è legittimata a svolgere la propria attività istituzionale verso i soci e i loro familiari conviventi, pertanto, negli schemi sopra riportati, quando si fa riferimento a soci minorenni si intende che il primo membro della famiglia che ha iniziato a frequentare attività sociali è un minorenne, ma ciò non esclude che poi il resto della famiglia non partecipi con continuità alle attività sociali. Ovviamente i diritti del minore all'interno dell'Associazione vengono tutelati dall'esercente la patria potestà.

Oltre agli 1.092 soci persone fisiche, la nostra Associazione ha svolto la propria attività, a titolo gratuito ed in modo continuativo, a favore di 151 'non soci' (portatori di disabilità, minori assistite da una Comunità).
Non sono poi stati presi in considerazione nello schema che segue, né i familiari dei soci, né le 799 persone abbonate alla newsletter, né le decine di migliaia di persone che visitano il sito web, tutte queste persone sono state comunque interessate e coinvolte dalla nostra azione.

bil1100

9.3 Anzianità associativa dei soci

Al 31/8/2011 il numero dei soci iscritti in Libro Soci ammontava a 1.092 persone fisiche.
Di queste, disaggregando il dato per anzianità sociale, abbiamo:
67 soci da meno di sei mesi pari al 6,1%
617 fra i 6 e i 18 mesi pari al 56,5%
215 fra i 18 mesi e i 3 anni pari al 19,7%
116 fra i 3 e i 6 anni pari al 10,6%
77 da oltre 6 anni pari al 7,1%

 bil1100

Al 31/8/2010 il numero dei soci iscritti in Libro Soci ammontava a 827 persone fisiche.
Di queste, disaggregando il dato per anzianità sociale, avevamo:
43 soci da meno di sei mesi pari al 5,2%
397 fra i 6 e i 18 mesi pari al 48,0%
208 fra i 18 mesi e i 3 anni pari al 25,1%
98 fra i 3 e i 6 anni pari al 11,9%
81 da oltre 6 anni pari al 7,1%

Mentre due anni fa avevamo questi dati
soci da meno di 6 mesi: 51 pari al 5,8%
soci associatisi fra 6 e 18 mesi fa: 457 pari al 51,6%
soci associatisi fra 1 anno e mezzo e 3 anni fa: 237 pari al 26,8%
soci associatisi fra i 3 a i 6 anni fa: 68 pari al 7,7%
soci associatisi più di 6 anni fa: 72 pari al 8,1%

E' interessante notare che a fronte di una fortissima affluenza di nuovi soci, dovuto per la maggior parte all'apertura della seconda sede, resta significativamente alto in termini percentuali la presenza dei soci che aderiscono da oltre 3 anni che passa da un 15,8 % dell'a.s. 2008/09 all'attuale 17,7%.

Resta quindi confermata la caratteristica di fondo dell'Associazione rispetto a chi vi si avvicina: se lo scopo era solo la pratica sportiva, propria o dei figli, è relativamente facile che il socio, al termine dell'anno sportivo opti per altre pratiche o consideri soddisfatte le necessità per le quali aveva scelto di praticare (si pensi ai corsi di avviamento alla danza, o ai corsi di ginnastica in genere, dove la propedeuticità o il mero allenamento fisico rappresenta per molti il mezzo e il fine stesso della propria attività, viceversa per coloro i quali si lasciano coinvolgere dalle caratteristiche specifiche dell'Associazione e dal "clima" che in essa si respira la prosecuzione diventa un elemento importante.

Resta comunque evidente che l'Associazione è caratterizzata da un considerevole tasso di nuovi ingressi, dovuto al viversi l'Associazione principalmente come fornitrice di corsi sportivi e, specialmente con i bambini e con talune classi giovanili, il tasso di turnover è necessariamente elevato, ciononostante l'Associazione sta aumentando le quote di soci presenti da più tempo, segno probabile di una diversa concezione dell'Associazione stessa nelle sue due anime, quella sportiva e quella di promozione sociale.

 

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Pratica svolta all’aperto nei parchi cittadini

 

Mission e finalità dell'Associazione

Missione, finalità, valori e principi dell'ente coerentemente con quanto indicato nell'atto costitutivo e nello statuto
La nostra Associazione, nella sua ventennale storia, si è occupata della promozione di una qualificata ed attiva utilizzazione del tempo libero al fine di sviluppare e mantenere le migliori condizioni di benessere fisico e mentale per i soci e i loro familiari conviventi, nonché di estendere l'aggregazione sociale alla maggior quantità possibile di utenti, onde favorire le più efficaci opportunità di relazioni interpersonali all'interno e all'esterno dell'Associazione. (art.3 comma 4 Statuto sociale)
In altre parole, nel nostro piccolo, ci siamo posti come centro di aggregazione per il quartiere, come luogo fisico in cui chiunque, bambino, ragazzo, giovane, adulto, anziano, possa trovare coetanei che condividano la volontà di impiegare in modo attivo il proprio tempo libero.

E' per questo che nella scelta delle attività sportive abbiamo sempre e comunque privilegiato quelle ad alto contenuto educativo (arti marziali e discipline orientali in genere), quelle in cui il benessere fisico in riferimento all'età risulta centrale (ginnastica terza età e simili), quelle a contenuto espressivo (danza e ballo), scartando a priori tutte quelle attività sportive in cui il lato agonistico, di squadra, di mera contrapposizione con l'avversario risultano predominanti e ne sopprimono, o quantomeno limitano grandemente, le eventuali finalità educative, così come quelle pseudo attività sportive che sconfinano nel puro edonismo (body building, fitness in genere, ecc..) prive di una qualsivoglia valenza aggregativa ed educativa.
Noi abbiamo sempre voluto compiere un'azione educativa attraverso lo sport, e questo non poteva essere fatto attraverso qualsiasi sport o attività fisica.

Compiere un'azione educativa attraverso lo sport per noi significa insegnare all'allievo ad affrontare con consapevolezza la realtà, consapevolezza di sé e del rapporto fra sé e gli altri.

Per i più piccoli ciò viene presentato in chiave ludica, per i più grandi in chiave di discipline in cui il mutuo appoggio e il progredire 'insieme' e non 'in contrapposizione' sono l'elemento caratterizzante, e in ogni caso il messaggio educativo che vogliamo dare attraverso la pratica sportiva non è solo un mezzo, ma diventa il fine stesso della pratica.

In particolar modo quei giovani che per anni praticano in questo modo un'attività sportiva, giungono ad una coscienza di un'inscindibilità assoluta fra i valori che guidano le azioni quotidiane della vita e ciò che si vuole raggiungere; in altri termini quell'unione fra mezzi e fini, ove gli uni non possono essere in contrapposizione con gli altri, noi cerchiamo di insegnarla attraverso lo sport ai nostri associati, per contribuire a curare quel rapporto fra l'equilibrio fisico e quello mentale, ritenendo che l'essere sani si possa e si debba tradurre nell'essere utili alla società e pertanto una maggiore consapevolezza di sé e della realtà, unita ad un miglioramento delle proprie conoscenze e potenzialità, non può che favorire un miglior rapporto con se stessi e con gli altri, contribuendo così alla realizzazione di una società migliore. (art.4 comma 2 Statuto sociale)

Con la trasformazione della nostra Associazione in "Associazione di Promozione Sociale" abbiamo voluto rimarcare quelle caratteristiche sociali che abbiamo sempre distinto dalle altre 'palestre' gestite da associazioni più o meno sportive.

Fin dal primo anno di attività, nel 1987, abbiamo avuto una particolare attenzione per le persone in difficoltà: all'interno della nostra palestra abbiamo sempre accolto gratuitamente sia gli immigrati che ci inviavano i medici, sia i bambini segnalatici da Comunità, sia dei gruppi sociali che esprimevano il bisogno di ritrovarsi per far attività ludico-sportiva insieme (esempio le donne eritree ai tempi della lotta di liberazione nazionale), e così via.

judcsp00Con la scelta di definirci 'Associazione di Promozione Sociale', queste caratteristiche le abbiamo da un lato volute mettere in evidenza nello statuto ("Scopo dell'Associazione è la promozione, l'integrazione e il sostegno all'interno del tessuto sociale di quanti si trovino in condizioni di difficoltà, siano esse materiali, fisiche o spirituali, attraverso attività di assistenza, aggregazione, solidarietà e sostegno verso i portatori di handicap, gli emarginati, gli anziani, i minori e le fasce giovanili a rischio" art.4 comma 3 Statuto sociale), ma soprattutto abbiamo voluto metterle pian piano sempre più in pratica.

Con la gradualità che da un lato ci caratterizza, dall'altro si rende indispensabile per agire in modo serio ed acquisire autorevolezza e competenza, abbiamo iniziato 7 anni fa dei corsi di judo adattato ai portatori di disabilità intellettiva, dapprima rivolgendoci alle sole famiglie poi allargando l'offerta ai Centri Socio Educativi del Comune di Milano, e poi ancora alle cooperative sociali che si occupano di disabilità e siamo arrivati, nell'anno 2009/2010, ad organizzare in modo continuativo cinque corsi per soggetti con disabilità intellettiva relazionale (due di judo e tre di danzaterapia) frequentati gratuitamente da oltre sessanta utenti.

Tali corsi sono diventati nove nello scorso esercizio, frequentati complessivamente da 106 soggetti, e nell'anno 2011/12 i corsi certi sono già 12 con possibilità di inserirne altri 4. Due degli 12 corsi si terranno presso la sede di un Centro Disabile Diurno.

Verso i minori a rischio, considerata anche la scarsa disponibilità purtroppo manifestata dalle istituzioni scolastiche a cui avevamo proposto collaborazioni mirate, abbiamo preferito proseguire ed anzi ampliare l'intervento che abbiamo in essere da oltre 6 anni in una Comunità di Pronta Accoglienza, dove proponiamo alle ragazze ospiti diverse attività espressive ed artistiche che possano aiutare da un punto di vista psicologico ed emozionale, ritenendo che attraverso la danza espressiva si possa contribuire alla rielaborazione in maniera costruttiva dei forti disagi interiori riscoprendo nel corpo un veicolo di comunicazione e favorendo una crescita del rapporto sia interpersonale che con gli educatori che le seguono.

Nella sezione del documento relativa all'attività svolta, verrà meglio trattato quanto da noi fatto, nell'ultimo anno, verso i disabili e i minori in difficoltà e gli sviluppi di tali attività nell'esercizio 2011/2012.

2.12 Indicazione dell'oggetto sociale

Riteniamo che sia più chiaro, ai fini espositivi, la riproposizione dell'art. 3 dello Statuto sociale che ben delimita l'oggetto sociale dell'Associazione:
L'Associazione è senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale.

Scopo dell'Associazione è il curare il rapporto fra l'equilibrio fisico e quello mentale, ritenendo che l'essere sani si possa e si debba tradurre nell'essere utili alla società, e pertanto una maggior consapevolezza di sé e della realtà, unita ad un miglioramento delle proprie conoscenze e potenzialità, non può che favorire un miglior rapporto con sé stessi e con gli altri, contribuendo così alla realizzazione di una società migliore.

Scopo dell'Associazione è la promozione, l'integrazione e il sostegno all'interno del tessuto sociale di quanti si trovino in condizioni di difficoltà, siano esse materiali, fisiche o spirituali, attraverso attività di assistenza, aggregazione, solidarietà e sostegno verso i portatori di handicap, gli emarginati, gli anziani, i minori e le fasce giovanili a rischio e quanti altri si trovino in condizioni di disagio personale o di difficoltà materiali, motorie o relazionali, e di quanti in generale, pur non manifestando un disagio evidente, vogliano comunque migliorare il proprio status in termini di acquisizione di conoscenze che possono rivelarsi socialmente utili.

Scopo dell'Associazione è quindi la promozione di una qualificata ed attiva utilizzazione del tempo al fine di sviluppare e mantenere le migliori condizioni di benessere fisico e mentale per i propri soci e per i loro familiari conviventi, nonché di estendere l'aggregazione sociale alla maggior quantità possibile di utenti, onde favorire le più efficaci opportunità di relazioni interpersonali, all'interno e all'esterno dell'Associazione.

Scopo dell'Associazione è l'organizzazione di attività aggregative, educative, culturali, formative, assistenziali, di protezione civile, ricreative, ludiche, di corsi di avviamento allo sport e di attività sportive a carattere dilettantistico e didattico, di momenti di impegno sociale, culturale, educativo, nonché di manifestazioni di qualsiasi genere attinenti le attività sociali.

L'Associazione si batte per una pari dignità fra gli individui, combatte ogni forma di sfruttamento e discriminazione razziale, sessuale, economica e sociale, e si adopera attivamente per il superamento dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo per una costruzione di una società di liberi ed eguali.

L'Associazione non ha pertanto scopi di lucro.

2.13 Settore in cui l'organizzazione opera ed indicazione dei beni o servizi prodotti

Volendo esporre schematicamente tali aspetti, essi risultano:

  • corsi di avviamento allo sport per minori
  • corsi sportivi dilettantistici per giovani e adulti
  • corsi di attività motoria per anziani
  • attività socializzanti e ricreative
  • corsi e laboratori per utenti disabili
  • intervento in una Comunità Protetta
  • edizione di libri a sostegno dell'attività istituzionale

I corsi di cui sopra sono stati organizzati nell'a.s. 2010/2011 presso la sede sociale di via Novara 97, presso la sede secondaria di viale Legioni Romane 23, presso la palestra polivalente di Cusano Milanino, in via Donizetti, e presso la Comunità di Pronta Accoglienza La Zattera.

Iniziative saltuarie, ma ripetute più volte nel corso dell'esercizio, si sono tenute al Parco di Trenno e all'Umanitaria in via San Barnaba 38 a Milano.

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Manifestazione promozionale di Judo per bambini

2.14 Tipologia di mercati/utenza servita/beneficiari delle attività

Innanzitutto prendiamo in considerazione le due categorie principali a cui ci siamo rivolti con continuità: i soci e gli utenti.

I soci hanno generalmente versato un contributo, oltre alla quota associativa, e sono stati 1092 (contro 826 nell'esercizio 2009/2010), con un aumento del 32,2%.

Con il termine "utenti" designiamo quelle persone non socie a cui ci siamo rivolti a titolo gratuito e che hanno frequentato con continuità le attività da noi proposte: i soggetti portatori di disabilità e le minori ospitate nella Comunità in cui operiamo.

Gli utenti sono stati nell'anno 2010/2011 complessivamente 151.

Lo scorso esercizio erano 105 e quello prima 78.

Praticamente siamo arrivati ad un loro raddoppio nell'arco di due annualità.

A loro vanno aggiunti gli educatori dei Centri Disabili Diurni e delle cooperative sociali che seguono insieme agli utenti i corsi e i laboratori proposti e i familiari conviventi dei soci che hanno partecipato ad iniziative ricreative promosse dall'Associazione e che, in base alla L.383/2000, sono equiparati, ai fini dei servizi resi, ai soci.

Vi è poi il "mercato" dei visitatori del nostro sito (www.la-comune.com) che sono stati nel periodo 1/9/2009 – 31/8/2010 ben 34.151 contro i 27.801 dello scorso esercizio e i 25.570 dell'esercizio 2008/09.

L'incremento nell'ultimo esercizio è stato pertanto del 22,84% e quello biennale del 33,55 %.

Il totale delle pagine visitate ammonta è passato da 96.502 a 108.347 (+12,69%).

Abbiamo poi 799 persone non socie iscritte alla newsletter quindicinale (erano 780 lo scorso esercizio), nonché il mercato degli acquirenti e dei lettori dei libri da noi pubblicati.

Tale numero non è quantificabile, avendo accordi con due distributori nazionali che si affiancano alle vendite dirette, ma è stimabile in circa un migliaio di persone.

2.15 Sottoscrizione o adozione di codici di condotta

L'Associazione si è da tempo dotata di un Codice Etico, alle cui norme si rifà il comportamento dei soci e dei collaboratori.

2.16 Indicazione di obiettivi e strategie di medio-lungo termine

Gli obiettivi di medio e lungo termine, esposti nella precedente edizione del Bilancio Sociale, vengono perseguiti con costanza dalla Dirigenza e dal corpo associativo più impegnato e che più condivide gli scopi dell'Associazione.

Avevamo individuato un obiettivo definito di carattere "interno", ovvero il maggior coinvolgimento della compagine associativa negli impegni che l'Associazione intende promuovere.

L'apertura della sede secondaria ha dato un notevole impulso a questo, sia per gli spazi aggiuntivi creati, che soprattutto per il "taglio" che la sede secondaria ha avuto come luogo di incontro e di interscambio sia fra i soci che fra questi e l'utenza portatrice di handicap, sia anche per la collaborazione ricevuta da altre Associazioni (Ochacaffè, Mi-Japan, ecc..) e da singoli soci che hanno arricchito le possibilità per i nostri soci.

Vogliamo infatti far sì che il cittadino che si avvicini alla nostra Associazione per praticare un'attività sportiva trovi non solo un ambiente qualificato, ma si possa rendere subito conto di come praticando un'attività sportiva in un'associazione di promozione sociale vi sia quel riversare le quote a lui richieste verso un impegno a favore dei soggetti disabili e in difficoltà con i quali avrà poi man mano modo di interagire.

Significative, per noi, sono state talune iniziative che hanno visto compartecipi i disabili e in ostri soci frequentanti i corsi di ginnastica dolce.

Il consolidamento dell'attività verso i soggetti disabili che era stato individuato come obiettivo di medio termine lo scorso anno, riteniamo possa avere un inquadramento proprio a partire dall'a.s. 2011/12.

L'altro obiettivo del medio periodo, sempre relativo al carattere "interno" sarà quello del permettere ai soci di vivere una dimensione associativa sempre più ricca di offerte sull'intelligente utilizzo del tempo libero e contemporaneamente permettergli di vivere come organizzatore e non solo come semplice fruitore tali iniziative.

Su questi aspetti la Dirigenza intende porre l'attenzione nella stagione 2011/12 e successiva.

Per quanto invece riguarda gli sviluppi di medio periodo in ambito "esterno" l'Associazione intende porsi maggiormente sul territorio come catalizzatrice di collaborazioni di altre realtà al fine di promuovere strategie condivise di intervento che raccolgano adesioni ed energie di realtà e di cittadini.

In tal senso i rapporti posti in essere con diverse associazioni e realtà, ed un diverso rapporto con il Consiglio di Zona, che ci attendiamo maggiormente attento ai bisogni sociali, potranno permettere di intraprendere un significativo cammino in tal senso.

La partecipazione al Tavolo del Polo ovest della disabilità, i rapporti con l'APS "Ci vuole un fiore per Margherita", l'inserimento nell'Albo Zonale delle Associazioni sono i primi passi svolti in tale direzione negli ultimi mesi dell'esercizio concluso.
Infine, entro la fine dell'anno 2011 intendiamo richiedere il riconoscimento di personalità giuridica, quale tassello importante nell'opera di crescita e consolidamento dell'Associazione nel tessuto sociale.


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Una sala della sede secondaria dell’Associazione

Scheda di presentazione dell'Associazione La Comune

 

logolacomune

 

Anno di costituzione: 1987

Sede legale e principale: via Novara 97 – 20153 Milano
Sede secondaria: viale Legioni Romane 23 – 20147 Milano
Sede secondaria: via Raffaello 8 – 23886 Colle Brianza (LC)

Forma giuridica: associazione riconosciuta iscritta al Registro delle Persone Giuridiche Private.
Forma associativa: Associazione di Promozione Sociale (A.P.S.) e Associazione Sportiva Dilettantistica (A.S.D.).

Numero soci al 31/08/2013: 1.302 (1.269 persone fisiche e 6 soggetti collettivi)
Utenti non soci che hanno fruito gratuitamente delle attività nell'a.s. 2011/2: 145
Ore di volontariato prestate nell'ultimo esercizio: 9.630
Collaboratori nell'a.s. 2011/12: 103 (di cui 36 volontari)
Proventi dell'ultimo esercizio (2011/12): € 330.907,26 (di cui il 82,5% da contributi soci)
Proventi del precedente esercizio: € 310.690,21 (di cui l'77,5% da contributi soci)
Patrimonio sociale: € 52.000,00

Progetti finanziati che verranno svolt nell'a.s. 2013/14: 3
Abbiamo realizzato progetti con il sostegno di: Consiglio di Zona 7, Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Fondazione della Provincia di Lecco, Fondazione Roma, Dipartimento delle Pari Opportunità.

Iscrizione al Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale: al n° 81 del Registro, iscrizione al Registro Zonale delle associazioni della Zona 7.
L'Associazione è affiliata al CONI, C.I.P., US ACLI, AICS, UISP, Libertas.

L'Associazione è fra le fondatrici del Forum del Terzo Settore di Milano.
L'Associazione aderisce alla rete del Polo Ovest della Disabilità.

L'Associazione è capofila di due A.T.I. per progetti in corso di svolgimento: la gestione e l'organizzazione delle attività presso i C.A.M. di Zona 7 e dei corsi presso i Centri Socio Ricreativi Anziani di Zona 7 in partenariato con ARCI Milano; il progetto "Opportunità in movimento" con AICS Bologna e APS Selene.

PRINCIPALI AMBITI DI INTERVENTO DEGLI ULTIMI 3 ANNI

1) Attività motorio-educative a favore di persone con disabilità

  1. Organizzazione per l'a.s. 2013/14 di 65 corsi settimanali di sport adattato e attività motorio-espressive rivolti a persone con disabilità intellettivo-relazionale.
  2. Attuazione del Progetto "Favorire l'Autonomia del Disabile attraverso lo Sport" rivolto ai minorenni con disabilità, con il contributo della Provincia di Milano (2008/09);
  3. Attuazione del Progetto biennale 2008/2010 "La via dell'adattabilità: judo-adattato e danzaterapia" con il contributo di Fondazione Cariplo;
  4. Attuazione del progetto "Percorsi diversi" (2010/2011) sostenuto dalla Provincia di Milano volto all'inclusione sociale di soggetti disabili;
  5. Attuazione del Progetto "Opportunità e Movimento" con il contributo di Fondazione Cariplo finalizzato all'attività a favore dei disabili;
  6. Attuazione del Progetto "Attività Fisica Adattata alla Disabilità" con il sostegno del Comune di Milano - Direzione Salute (2011);
  7. Attuazione del Progetto "Mi muovo, agisco, reagisco" con il contributo di Fondazione Cariplo ed appoggiato dal Comune di Milano che ha coinvolto circa 200 persone con disabilità di Centri Disabili Diurni (2012/2013);
  8. Attuazione del Progetto "Orizzonti Aperti", finanziato nell'esercizio 2012/13 dalla Regione Lombardia nell'ambito del bando biennale di sostegno e sviluppo dell'Associazionismo, con l'avvio a Lecco dei primi 3 corsi sperimentali per persone con disabilità (2012/2013);
  9. Attuazione del Progetto "Ci siamo anche noi!", con il contributo della Fondazione della Provincia di Lecco onlus ed appoggiato da otto Lions Club del territorio rivolto all'attività motoria per persone con disabilità (2013);
  10. Attuazione del Progetto "Con il corpo: vivo, sento, comunico" con il contributo di Fondazione Cariplo ed appoggiato dal Comune di Milano per persone con grave disabilità (2013/2014);
  11. Attuazione del progetto "Opportunità in movimento" con il contributo del Dipartimento delle Pari Opportunità che implementerà le attività artistico-espressive per persone con disabilità (2013/2014)
  12. Attuazione del Progetto "Vengo anch'io? Sì tu sì!", con il contributo della Fondazione della Provincia di Lecco onlus che prevede l'avvio di 9 corsi di arti marziali per alunni con disabilità all'interno dell'orario scolastico per favorirne l'integrazione con la classe (2013/2014)

2) Attività educativo-assistenziali a favore di minori disagiati

  1. Organizzazione di corsi settimanali di attività espressive presso la Comunità protetta di Pronta Accoglienza per ragazze minori "La Zattera" di Milano, come continuazione autonoma del Progetto "Un'A.P.S. per i bambini in difficoltà" realizzato nel 2007/08 con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma e da allora proseguito senza interruzione in modo autofinanziato;
  2. Inserimento e sostegno di soggetti con disagio sociale all'interno delle nostre attività e sperimentazione relativa all'inserimento di minori con handicap nei nostri corsi sportivi e motorio espressivi;
  3. organizzazione di corsi sperimentali di teatrodanza per minori con disabilità (dal 2011);
  4. Attuazione del progetto "Ci sono anch'io" in partnership con Associazione Saretpta Onlus che ha visto coinvolti un centinaio di minori con disagio sociale (2012/13).

3) Attività a favore di anziani

  1. Organizzazione di 13 corsi annuali di ginnastiche specifiche e di ballo;
  2. Organizzazione di momenti ricreativi e socializzanti durante l'anno;
  3. Attività del progetto "Orizzonti Aperti" rivolte agli anziani;
  4. Da febbraio 2013 il Consiglio di Zona 7 ci ha incaricato della gestione e dell'organizzazione dei corsi e delle attività presso i C.A.M. (Centri di Aggregazione Multifunzionali) di Zona frequentati da oltre 1.500 persone.

4) Attività di sport-educazione

  1. Organizzazione nell'a.s. 2012/13 di 32 corsi di avviamento allo sport per bambini dai 3 ai 14 anni con finalità educative per oltre 350 minori;
  2. Collaborazione con il Comune di Milano e di Cusano Milanino nell'organizzazione di attività sportive per bambini;
  3. Collaborazione con il Settore Sport della Regione Lombardia per la promozione di corsi gratuiti per bambini in età scolare;
  4. Partecipazione alle attività sportive dei principali Enti di Promozione;
  5. Organizzazione nell'a.s. 2012/13 di 65 corsi per giovani e adulti di discipline orientali, ginnastica ed attività motorio-espressive volti all'acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie capacità;
  6. Organizzazione di stage di formazione e di specializzazione.

5) Attività culturali

  1. Attività editoriale, a sostegno economico dell'attività istituzionale, che si è concretizzata con la creazione di una propria Casa Editrice e la pubblicazione di 30 volumi nel corso degli ultimi cinque anni;
  2. Gestione di un sito web, contenente anche approfondimenti culturali, con circa 3.500 visitatori mensili medi e 1.300 abbonati alla newsletter quindicinale;
  3. Organizzazione di incontri culturali settimanali nelle nostre sedi nell'ambito del progetto "Orizzonti Aperti" finanziato nell'esercizio 2012/13 dalla Regione Lombardia nell'ambito del bando biennale di sostegno e sviluppo dell'Associazionismo;
  4. Organizzazione di momenti formativi con un docente universitario ed esperti per studenti dell'ultimo biennio di 3 Scuole Superiori di Milano nell'ambito del progetto "Orizzonti Aperti" finanziato nell'esercizio 2012/13 dalla Regione Lombardia nell'ambito del bando biennale di sostegno e sviluppo dell'Associazionismo;
  5. Promozione di Incontri per la Memoria condivisa (Liceo Manzoni, Comune di Galbiate, Biblioteca Civica di Seveso) nel mese di aprile 2013 in cui un partigiano ebreo ha presentato la propria testimonianza alle nuove generazioni.

6) Attività di sviluppo associativo

  1. Adesione in qualità di associazione fondatrice del Forum del Terzo Settore di Milano;
  2. Partecipazione al Tavolo Abitare del Polo Ovest della disabilità;
  3. Sviluppo di progetti in rete con altre Associazioni e Organizzazioni no profit fra cui Associazione Sarepta onlus, Fondazione Aiutiamoli, Fondazione Pontirolo onlus, Associazione Amici di Betania onlus, ARCI Milano, AICS Bologna, APS Selene;
  4. Progettualità condivise con soggetti collettivi a noi associati (Associazione culturale italo-giapponese Ochacaffè, ASD Società Schermidori; ALPA);
  5. Collaborazione con i Lions Club di Lecco nell'ambito della progettualità condivisa del progetto "Ci siamo anche noi!" finanziato da Fondazione della Provincia di Lecco onlus in corso di attuazione nel 2013 e predisposizione del progetto "Vengo anch'io? Sì tu sì" in corso di valutazione.

PRINCIPALI PROGETTI REALIZZATI NEGLI ULTIMI 4 ANNI

  • Progetto "Un'A.P.S. per i bambini in difficoltà"

periodo di realizzazione 2007/2008
con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio
di Roma (oggi "Fondazione Roma")
La Fondazione aveva individuato nelle priorità del bando la necessità di favorire attraverso la pratica sportiva l'integrazione sociale di minori in condizione di disagio ed emarginazione; il nostro Progetto si è quindi posto nell'ottica di coadiuvare e stimolare i processi di integrazione di minori in comunità, di minori diversamente abili e di bambini e ragazzi di ceti disagiati, in particolar modo di provenienza extracomunitaria.
Il Progetto si è quindi mosso su diverse direttrici: organizzazione di corsi sportivi gratuiti per bambini immigrati con la compresenza di un mediatore culturale e di un insegnante madrelingua, corsi gratuiti per bambini italiani in condizione di disagio sociale segnalati dalle Scuole, corsi sportivi gratuiti per minori diversamente abili, corsi all'interno di una Comunità Protetta, ed un intervento specifico nel Comune di Rignano Flaminio in un momento particolarmente delicato della vita di quel Comune.
Al termine del Progetto si sono tenute due conferenze conclusive, particolarmente significativa è stata quella aperta dal Sindaco nella Sala Consiliare del Comune di Rignano Flaminio, a riconoscimento della ripercussione sociale del nostro intervento.
La riuscita del progetto e la sua valenza sociale sono stati tali che la parte relativa ai corsi sportivi gratuiti per bambini disagiati e quella relativa all'intervento nella Comunità protetta sono poi proseguiti autonomamente negli anni, così come l'intervento verso i minori diversamente abili è continuato all'interno di altri progetti.

  • Progetto "Favorire l'Autonomia del Disabile Attraverso lo Sport"

periodo di realizzazione 2008/2009
finanziato dalla Provincia di Milano nell'ambito del Bando
"Promozione, riconoscimento e sviluppo dell'associazionismo"
ex L.28/96
Il progetto da noi proposto è risultato il 1° nella graduatoria provinciale ed ha ottenuto quindi un immediato finanziamento permettendo così un rapido avvio delle iniziative.
Il progetto si è posto tre obiettivi prioritari: promuovere l'attività sportiva di soggetti portatori di disabilità intellettiva favorendone l'integrazione con i normodotati; favorire l'approfondimento specialistico degli insegnanti nel campo dello sport per la disabilità intellettiva; formare nuovi volontari che abbiano la capacità di interazione necessaria per sviluppare le autonomie di soggetti con handicap di tipo relazionale e intellettivo.
Il raggiungimento pieno di questi 3 obiettivi ha ulteriormente rafforzato la nostra capacità ed incisività nell'azione a favore dell'integrazione dei soggetti diversamente abili attraverso lo sport educativo, favorendo anche la prosecuzione autonoma di diverse attività che possono avvalersi di un maggior numero di collaboratori preparati.

  • Progetto "La via dell'adattabilità: judo e danzaterapia"

periodo di realizzazione 2008/2010
con il contributo di Fondazione Cariplo
Il Progetto biennale si è posto come obiettivo quello di intraprendere un percorso volto col tempo a creare un presidio stabile sul territorio specializzato in attività sportivo-educative ed espressivo-motorie per disabili mentali, sviluppando un rete di collaborazioni con altre Associazioni, con i Centri Disabili Diurni e con le Cooperative Sociali operanti nel nostro territorio e nello specifico settore.
Il progetto, che è iniziato nel gennaio 2009 ed è terminato nel giugno 2010, ha visto nel concreto l'organizzazione di oltre 250 ore di attività in ambito sportivo e motorio-espressivo frequentate da una sessantina di soggetti diversamente abili.
Attraverso queste attività si sono sviluppate sinergie e collaborazioni sia con soggetti istituzionali (Provincia di Milano e Centri Disabili Diurni del Comune di Milano), sia con i soggetti del privato sociale (Cooperative sociali, S.F.A., Case famiglia, Associazioni che si occupano di handicap), sia con coordinamenti sportivi (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) e territoriali (Tavolo H6-7) che a loro volta raggruppano associazioni che operano nel mondo della disabilità.
Il tutto nell'ottica della creazione e formalizzazione di un Presidio territoriale per l'attività sportiva dei soggetti diversamente abili che verrà concretizzato nel biennio 2010/2012.

  • Progetti "Un mese di sport per i bambini"

anni di realizzazione: 2005/2012
con il contributo della Regione Lombardia
Dal 2005 stiamo proponendo un'iniziativa per favorire l'avvicinamento allo sport dei bambini e dei ragazzi della Zona 7 di Milano, in un'ottica di utilizzo intelligente del tempo libero ed anche per prevenire fenomeni di dispersione scolastica.
All'apertura dell'anno scolastico i bambini e ragazzi delle scuole della zona 7 di Milano sono invitati a frequentare gratuitamente per un mese i corsi sportivi da noi organizzati.
Il contributo della Regione Lombardia, che dal 2005 sostiene questa iniziativa annuale, è unicamente destinato a coprire le spese assicurative per tutti i bambini coinvolti, restando a nostro carico il resto delle spese che in parte viene poi coperto dal contributo del Comune di Milano per la pratica sportiva dei minori.
All'ottava edizione, svoltasi nel mese di settembre 2012, hanno partecipato complessivamente 227 bambini e ragazzi.

  • Progetto "Percorsi diversi"

periodo di realizzazione 2010/2011
finanziato dalla Provincia di Milano nell'ambito del Bando
"Promozione, riconoscimento e sviluppo dell'associazionismo"
ex L.28/96
Il progetto da noi proposto è risultato anche in questa edizione biennale il 1° nella graduatoria provinciale ed ha ottenuto quindi un immediato finanziamento permettendo così un rapido avvio delle iniziative.
Il progetto ha come obiettivo principale quello di promuovere l'attività sportiva di soggetti portatori di disabilità intellettiva favorendone le attività in cui maggiore risulta il beneficio per gli stessi in termini di acquisizione di autonomie.
La prima fase del Progetto (settembre 2010) ha riguardato l'individuazione del miglior percorso commisurato all'utenza già presente, nonché l'avvio di due laboratori espressivi in cui monitorare nuove metodologie relazionali, laboratori che sono proseguito nel corso dell'a.s. 2010/11.

  • Progetto "Opportunità e Movimento"

periodo di realizzazione 2010/2012
con il contributo di Fondazione Cariplo
Il secondo Progetto biennale finanziato dalla Fondazione Cariplo si pone come obiettivo ambizioso quello di creare sul territorio un polo di riferimento per la pratica sportiva e motorio-espressiva adattata alla disabilità.
L'apertura del Centro Opportunità e Movimento, in v.le Legioni Romane 23, facilmente raggiungibile con la MM1 e adattato alle esigenze di portatori di disabilità, vuole diventare col tempo un Presidio territoriale sportivo rivolto a questa parte di popolazione.
Nel primo anno di apertura del Centro, sono stati 106 i soggetti con disabilità che hanno utilizzato le strutture dell'Associazione e hanno fruito delle attività ad essi riservate.

  • Progetto "Attività Fisica Adattata: aprire il Centro Opportunità e Movimento"

periodo di realizzazione maggio/settembre 2010
con il contributo del Comune di Milano Direzione Centrale Salute
La Direzione Centrale Salute del Comune di Milano ha voluto contribuire con circa il 25% alle spese necessarie per l'apertura del Centro Opportunità e Movimento, in v.le Legioni Romane 23, riconoscendone la valenza sociale intrinseca anche alla luce di quanto già da noi svolto negli anni scorsi in collaborazione dei Centri Disabili Diurni del Comune, i cui utenti da anni partecipano alle attività sportive da noi proposte nella nostra sede. L'apertura di un Centro che si pone l'obiettivo di diventare un punto di riferimento dell'attività fisica ed espressiva adattata alla disabilità rappresenta un'opportunità per l'intero territorio e in tale ottica è stato concesso il sostegno economico per i lavori di ristrutturazione.

  • Progetto "Biancoinverno"

periodo di realizzazione: dicembre 2011 / gennaio 2012
con la collaborazione del Consiglio di Zona 7 di Milano
La nostra parte del Progetto "Biancoinverno" promosso a livello cittadino dal Comune di Milano ci è stata richiesta dal Consiglio di Zona 7 ed è consistita nell'organizzazione, durante le festività natalizie, di 50 lezioni gratuite rivolte alla cittadinanza.
Una particolare attenzione è stata posta su iniziative dedicate agli anziani e ai bambini, in modo da permettere, in un periodo potenzialmente difficile per soggetti soli o in difficoltà, di utilizzare il proprio tempo in compagnia e in modo coinvolgente.

PROGETTI REALIZZATI NELL'A.S. 2012/2013

  • Progetto "Ci sono anch'io"

periodo di realizzazione: 2012/2013
con il contributo della Regione Lombardia ex L.23/99
Il progetto è stato realizzato in rete con altre 6 Associazioni attive sul territorio di Milano.
La nostra Associazione si è occupata dell'organizzazione e gestione di 13 cicli di 8-10 incontri cadauno rivolti a minori con disagio sociale. Questi cicli di incontri sono stati basati sulla danzaterapia genitore/bambino e sullo yoga bimbi quali strumenti volti ad una maggiore consapevolezza di sé e del rapporto con il genitore e su laboratori espressivi di carattere artistico per permettere la fuoriuscita di emozioni. Ampio spazio è stato anche dato ad un ciclo di lezioni di teatro-danza per bambini con bisogni speciali in collaborazione con alcune Scuole della Zona 6-7-8 di Milano.

  • Progetto "Mi muovo, agisco, reagisco"

periodo di realizzazione 2012/2013
con il contributo di Fondazione Cariplo
Il terzo Progetto biennale sostenuto economicamente da Fondazione Cariplo ed appoggiato dal Settore Servizi alle Persone con Disabilità del Comune di Milano si pone come obiettivo quello di operare nei Centri Disabili Diurni del Comune di Milano per individuare l'arteterapia motoria più consona allo sviluppo relazionale del singolo soggetto e sperimentarne poi l'efficacia in cicli di incontri mirati. Il progetto ha coinvolto 12 dei 15 C.D.D. comunali ed ha interessato oltre 200 persone con disabilità.

  • Progetto "Laboratori teatrali ed espressivi

per persone con disabilità"
periodo di realizzazione: settembre 2012 / maggio 2013
con il contributo del Consiglio di Zona 7 di Milano
Il Consiglio di Zona 7 ha appoggiato e finanziato la realizzazione di due laboratori di attività espressive per persone con disabilità cognitiva che si tengono al sabato presso le nostre due sedi sociali al fine di interagire al meglio anche con le famiglie.

  • Progetto "Ci siamo anche noi!"

periodo di realizzazione: gennaio/giugno 2013
finanziato dalla Fondazione della Provincia di Lecco onlus
Da un anno circa la nostra Associazione ha iniziato ad essere presente nel territorio di Lecco, dove desideriamo esportare l'esperienza di oltre 10 anni di attività svolta a Milano verso le persone con disabilità.
La Fondazione della Provincia di Lecco e ben 8 Lions Club del territorio hanno appoggiato questo progetto che prevede l'attuazione di 3 corsi di judo adattato per persone con disabilità, di cui uno specifico per ipovedenti e non vedenti.

  • Progetto "Orizzonti aperti"

periodo di realizzazione: 2012/2013
finanziato dalla Provincia di Milano nell'ambito del Bando
"Promozione, riconoscimento e sviluppo
dell'associazionismo" ex L.28/96.
Il progetto è risultato 2° nella graduatoria regionale del Bando regionale biennale.
La nostra Associazione ha così realizzato 3 corsi per persone con disabilità nella provincia di Lecco, in cui da poco abbiamo iniziato ad operare, nonché abbiamo attivato iniziative per anziani e proposte culturali rivolte alle scuole secondarie superiori, nonchè cicli di incontri e dibattiti aperti alla cittadinanza.

PRINCIPALI PROGETTI IN CORSO NEL 2013/2014

  • Progetto "Opportunità in movimento"

periodo di realizzazione: 2013 - 2014
finanziato dal Dipartimento
delle Pari Opportunità
Il Progetto, di cui siamo capofila, è risultato decimo in graduatoria nazionale nell'ambito del Bando relativo alla "Promozione delle Pari Opportunità nel campo dell'arte, della cultura e dello sport a favore delle persone con disabilità".
Il progetto prevede in particolare l'avvio e la promozione sia di corsi per persone con disabilità che di corsi integrati nel campo della danzaterapia, della musicoterapia e delle arti espressive ed artistiche.

  • Progetto "Con il corpo: vivo, sento, comunico"

periodo di realizzazione 2013/2014
con il contributo di Fondazione Cariplo
Il quarto Progetto sostenuto da Fondazione Cariplo ed appoggiato dal Settore Servizi alle Persone con Disabilità del Comune di Milano si pone come obiettivo quello di operare nei Centri Disabili Diurni del Comune di Milano a favore delle persone con ridotte autonomie e contemporaneamente sviluppare dei percorsi motorio-relazionali all'esterno - integrati con persone normodotate - per le persone che frequentano i C.D.D. e possiedono maggiori autonomie.

  • Progetto "Vengo anch'io? Sì, tu sì!"

periodo di realizzazione: 2013/2014
finanziato dalla Fondazione della Provincia di Lecco onlus
Dopo la positiva esperienza del progetto "Ci siamo anche noi" l'esigenza emersa nel territorio di Lecco è stata quella di un maggior impegno verso i minori portatori di disabilità. In accordo quindi con la Direzione dela Scuoal potenziata "A.Stoppani" terremo 9 corsi all'interno dei plessi scolastici al fine di integrare, attraverso la pratica delle arti marziali, i bambini con disabilità nel contesto della classe. Proseguirà inoltre l'intervento nel CDD Artimedia. La Fondazione della Provincia di Lecco e ben 8 Lions Club del territorio hanno appoggiato questo progetto che prevede l'attuazione di 3 corsi di judo adattato per persone con disabilità, di cui uno specifico per ipovedenti e non vedenti.

Volontariato dei soci

SCHEDA N° 12 – VOLONTARI

Composizione e attività svolte

12.1 Numero dei volontari attivi in modo continuativo
Consideriamo come attivi in modo continuativo quei volontari, soci o non soci, che hanno caratterizzato il loro offrire il proprio impegno in un lasso di tempo congruo con la tipologia stessa delle mansioni svolte.
Quindi sono stati considerati come volontari che hanno agito "continuativamente" in campo sportivo-dilettantistico coloro che per l'intero anno hanno prestato la loro opera, mentre ad esempio sono stati considerati come volontari che hanno agito "continuativamente" verso i soggetti con disabilità coloro che lo hanno fatto nel periodo progettuale in cui l'attività ricadeva.

Il numero complessivo dei volontari è stato di 42 persone, ai quali si sono aggiunti altri 52 soggetti che hanno partecipato in modo continuativo ad un certo numero di attività per lo più esterne alle sedi, quali ad esempio le varie dimostrazioni, esibizioni e manifestazioni curate dall'Associazione.
Pertanto riteniamo corretto ritenere che l'Associazione, in base alle diverse esigenze, ha potuto contare su 94 persone che hanno svolto volontariamente dei compiti, sgravando l'Associazione da oneri e soprattutto fornendo il loro prezioso aiuto, la loro collaborazione e la loro presenza.

Nelle risposte di cui al punto 12.3 alcune persone risultano presenti in diverse sotto-categorie.

12.2 Suddivisione dei volontari per età
In questa e nelle successive schede ci si riferisce sempre ed esclusivamente ai 42 volontari che hanno prestato la loro opera in via continuativa.
Diamo due dettagli di fasce di età, il primo riferito alle classi richieste nella modulistica predisposta dalla Provincia di Milano ai fini del mantenimento dei requisiti per l'iscrizione neo Registri Provinciali, la seconda per rendere possibile un confronto con il nostro Bilancio dello scorso anno.

classi di età numero
meno di 30 anni 5
31/54 30
55/64 5
>64 2


Ovvero:
Volontari 14-18 anni: 0 (erano 3 lo scorso anno)
Volontari 18-30 anni: 5 (erano 4 lo scorso anno)
Volontari 30-50 anni: 21 (erano 13 lo scorso anno)
Volontari sopra i 50 anni: 16 (erano 10 lo scorso anno)

Si nota pertanto un aumento dell'età media dei volontari, che in qualche modo risulta commisurata alle competenze e alle necessità dell'Associazione.

12.3 Suddivisione dei volontari in base al tipo di attività
La somma dei volontari sotto indicati risulta superiore al numero indicato nella scheda 12.1 dato che alcune persone hanno collaborato, in modo continuativo e volontario, a diverse tipologie di attività.

Attività organizzativa generale:
Sono le attività svolte dall'uscente Consiglio Direttivo, le cui funzioni sono state a norma di Statuto svolte a titolo gratuito, e da altri soci che con loro hanno collaborato all'attività organizzativa generale dell'Associazione.
Il numero dei volontari è risultato pertanto di 20 persone.

Gestione del sito web e attività culturali:
Hanno preso parte a queste funzioni diversi soci, da quelli che si sono occupati del sito web dell'Associazione a quelli che hanno seguito i diversi aspetti organizzativi dei momenti di incontro pubblici dell'Associazione.
In complesso sono stati 10 i volontari che hanno assolto a queste funzioni in via continuativa.

Corsi per i soci:
I volontari che hanno collaborato in modo continuativo e volontario ai corsi rivolti ai soci dell'Associazione sono stati 25, a loro si sono aggiunti numerosi altri soci la cui presenza però non essendo stata continuativa non viene qui valutata.

Attività di carattere pubblico (aperte ai soci e ai non soci)
I volontari su cui l'Associazione ha potuto fare affidamento, data la loro costanza nell'operare attivamente, volontariamente e con capacità nelle numerose occasioni di attività rivolte anche ai non soci sono state 22.

Attività di carattere progettuale
Rientrano in questa categoria le persone che hanno collaborato volontariamente e con continuità nelle attività relative a progetti e ipotesi che sono state fatte durante l'anno anche se non necessariamente realizzate.
Questi volontari, in numero di 8 complessivamente, sono stati coloro su cui l'Associazione ha potuto fare affidamento, sia per competenze che per disponibilità, al fine di promuovere idee, valutarle, collegarsi ad altri soggetti collettivi, valutarne la fattibilità ed, in diversi casi, promuoverle.

Attività connesse alla produzione di libri
Come lo scorso anno, il numero dei volontari a cui è di fatto affidata la gestione dell'attività libraria dell'Associazione è stato di 6 unità.

12.4 Numero totale di volontariato offerte dall'Organizzazione
Il numero totale delle ore offerte dai volontari all'Organizzazione è stato oltre il doppio di quello dello scorso anno.
In questo numero sono ricomprese le ore svolte sia dalle 42 persone su cui l'Associazione si è ritrovata a poter contare, su particolari incarichi, a titolo continuativo che delle altre 52 persone che a vario titolo hanno prestato volontariamente il proprio tempo, le proprie competenze e la propria disponibilità all'Associazione.
Di queste ore la segreteria ne ha tenuto conto, ma dalla stagione 2011/12 verranno approntati appositi fogli firme per una più agevole rendicontazione finale.
Nel complesso le ore di volontariato sono state ben 11.494

Nello scorso esercizio il numero di ore di volontariato era stato pari a 5.070

Per poter però dare un significato all'aumento considerevole delle ore di volontariato (+ 126%) va assolutamente tenuto conto dell'apertura della seconda sede dell'Associazione.
Se si dimentica di ciò il dato risulta del tutto fuorviante.
E' stata l'apertura della seconda sede che ha dato la possibilità di incrementare le attività di volontariato che per forza di cose non potevano aumentare nella sede sociale per problemi prettamente di utilizzo degli spazi.

Si conferma il trend già iniziato lo scorso anno, ovvero le ore di volontariato impiegate verso i progetti per disabili sono in costante calo data la professionalità richiesta per questo intervento.
Sono invece aumentate le ore di volontariato dedicate all'attività di carattere organizzativa generale, e quelle relative all'organizzazione e partecipazione ad eventi che hanno coinvolto anche i non soci.

volont

Momenti di volontariato in occasione di eventi pubblici

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